Appresa la notizia del rogo divampato in un centro commerciale di Kut, nel quale sono morte 61 persone, in un telegramma a firma del cardinale Parolin, il Papa esprime vicinanza alle persone ferite e alle famiglie in lutto e affida le anime dei defunti alla misericordia di Dio, assicurando preghiere per quanti sono impegnati nei soccorsi
Vatican News
“Rattristato nell’avere appreso dell’incendio” che, in un centro commerciale a Kut, in Iraq, “ha causato numerose vittime e feriti”, in un telegramma a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, Leone XIV assicura la “sua solidarietà spirituale” a quanti “hanno subito gli effetti di questa tragedia”. Il pensiero del Pontefice va “specialmente” alle “persone ferite” e alle “famiglie in lutto”.
Il Papa, inoltre, “affida le anime dei defunti all’amorevole misericordia dell’Onnipotente, offre le sue preghiere per il personale di emergenza che continua a fornire assistenza” e su tutti “invoca le benedizioni divine di forza, consolazione e pace”.
Morte 61 persone
L’incendio nella città di Kut, a circa 160 km a sud-est di Baghdad, è divampato nel centro commerciale Hyper Mall nella tarda serata di ieri. Le vittime accertate sono 61, ha informato il ministero degli Interni, e in gran parte hanno perso la vita soffocate nei bagni. Tra loro 14 corpi carbonizzati che devono ancora essere identificati, ha specificato il ministero in un comunicato. Ancora sconosciute le cause del rogo che si sarebbe originato al primo piano Le ambulanze hanno continuato a trasportare le vittime fino alle 4 del mattino. Sono stati dichiarati tre giorni di lutto nella provincia ed è stato reso noto che le autorità locali intraprenderanno azioni legali contro il proprietario dell’edificio e del centro commerciale, che pare sarebbe stato inaugurato qualche giorno fa.

