Ucraina. Zelenskyi ad Amnesty: no a spostamenti responsabilità

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Il presidente contro il rapporto dell’associazione secondo cui Kiev metterebbe a rischio i civili: “Così si sposta la responsabilità dall’aggressore alla vittima”. Duro anche il presidente Usa Biden sulla condanna a Mosca della cestista americana: sentenza inaccettabile

Roberta Barbi – Città del Vaticano

È netta la replica del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi al rapporto pubblicato da Amnesty International sul conflitto in corso, in cui si guarda a Kiev come responsabile di mettere a rischio i civili usando armamenti all’interno delle città e ponendo, come basi militari, edifici come scuole e ospedali. In un videomessaggio il leader accusa l’associazione di “assolvere il terrorismo di Stato” e parla di “selettività immorale” dei dati raccolti. Da parte sua Amnesty fa sapere di aver condotto una ricerca da aprile a luglio in 19 città coinvolte nella guerra e di aver rilevato diverse violazioni al diritto internazionale e umanitario nell’ambito della trasformazione di obiettivi civili in obiettivi militari. Ciò, però, di fatto, specifica l’associazione, “non giustifica in alcun modo attacchi indiscriminati da parte russa”.

Caso Griner. Biden: sentenza inaccettabile  

Intanto si apre un altro fronte di tensione. Dure le parole del presidente Usa Joe Biden che bolla come “inaccettabile” la condanna a nove anni e cinque mesi per possesso di droga – quasi il massimo della pena – comminata dalla magistratura russa alla cestista americana Brittney Griner. La donna era stata arrestata all’aeroporto di Mosca il 17 febbraio scorso, perché nel suo bagaglio era stato trovato dell’olio di cannabis che l’atleta avrebbe utilizzato a scopo terapeutico. Washington definisce la sentenza un atto politico e chiede l’immediato rilascio della trentunenne atleta, appellandosi alla proposta di scambio di prigionieri con la Russia che aveva già avanzato qualche settimana fa, e che finora non ha ottenuto risposta.

Bombe a fermata bus nel Donetsk

Sul terreno intento la guerra e la devastazione non ha fine. Una bomba esplosa presso una fermata di autobus a Toretsk ha ucciso otto persone e ne ha ferite quattro tra cui tre bambini. Esplosioni sono state avvertite anche a Mykolaiv, nel sud, e bombardamenti si sono registrati a Nikopol vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Mentre prosegue l’attesa per l’incontro tra Putin ed Erdogan a Sochi, in Russia, la Turchia conferma che altre tre navi cariche di cereali salperanno nella giornata di oggi dall’Ucraina dopo lo sblocco dei porti seguito all’accordo sul grano. E proprio in merito alla necessità di grano e cereali, Zelenskyi si dice pronto a rifornire tutti i Paesi africani che ne avranno bisogno esortandoli ad appoggiare la guerra contro Mosca: “La neutralità è un atteggiamento sbagliato”, ha detto il presidente che in questi giorni sta cercando anche un contatto con il suo omologo cinese, Xi Jinping.  



Da vaticannews.va

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