Parrocchia San Michele Arcangelo

Tu sei per me unico al mondo

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Carlo Casini (Firenze 1935 – Roma 2020) fondatore del Movimento per la Vita

“Tu sei per me unico al mondo. Non si vede bene che col cuore”. È il titolo del 40esimo Convegno nazionale dei Movimenti per la Vita, Centri di Aiuto alla Vita e Case di accoglienza che si terrà dal 13 al 15 novembre completamente online, per rispondere a un tempo particolare come quello che stiamo vivendo. Da quest’anno il Convegno CAV è intitolato a Carlo Casini, fondatore del Movimento Per la Vita Italiano e instancabile profeta pro-life nella realtà italiana.

 

Il tema scelto ci porta a riflettere sulla grandezza e sulla bellezza della vita umana, ma non in senso astratto, bensì reale e concreto: il “TU” è la chiave di tutto. A ciascuno è chiesto di vedere con lo sguardo del cuore e della mente la preziosa unicità di ciascuno dal momento in cui il “TU” è concepito nel silenzio e nel tepore del grembo materno, ma anche, come purtroppo avviene, nel silenzio di un laboratorio. In quel piccolissimo “TU”, c’è già tutta la ricchezza della vita umana e quell’invito all’amore che si fa accoglienza e solidarietà, a quel “Sì alla vita” che rende il mondo più bello.



I relatori che interverranno nelle diverse giornate, tutti esperti nel loro campo e con un consolidato impegno pro-life, guideranno i partecipanti in riflessioni profonde e sempre più concrete e attuali. Un’occasione di formazione e di incontro e confronto, seppur virtuale, che arricchisce ogni anno i partecipanti, che tornano a casa con dei veri e propri strumenti da mettere a servizio nella propria realtà quotidiana di volontariato. questo convegno – che, diciamolo, è stato una bella sfida – sia andato bene. Una sfida perché organizzare un convegno di questa portata online in tempo di pandemia non è stata una cosa semplice per diversi motivi. Tra l’altro, non è da trascurare il fatto che non è stato modificato il programma rispetto a quello che avrebbe potuto essere un evento in presenza e questo ha portato ad un surplus di lavoro non indifferente. Un convegno davvero speciale perché ospita anche il IV Forum della Federazione europea “One of us”; il che non è stato impegno da poco. Ma la parola d’ordine è stata non rassegnarsi! Non cedere al pessimismo e allo sconforto. Anzi devo dire che la mia sensazione è stata che la difficoltà ci ha in qualche modo affiatati un po’ di più, perché le forze si sono unite per offrire comunque a tutti l’immancabile appuntamento annuale – e non uno qualsiasi, ma il 40° – e per condividere la ricchezza che ogni relatore e moderatore ha portato. Momenti come questo sono oltremodo preziosi. E siamo contenti perché tante, tante persone si sono iscritte. Anche quest’anno saranno realizzati dei workshop tematici, così da consentire la formazione settoriale specifica più consona a ciascuno; uno di questi sarà dedicato alla realtà dei CAV in questo delicato “tempo Covid”. Questa formazione settoriale è studiata per formare dei ruoli all’interno delle associazioni con competenze specifiche: questo permette una migliore organizzazione in termini di peso individuale di lavoro e una maggiore efficacia operativa.

Alle spalle di questo convegno abbiamo una storia di 45 anni, difficile da riassumere in poche battute tanto è densa e ricca. Certo è che in mezzo a tanta fatica c’è la gioia immensa di aver fatto un lavoro che ha a che fare con la pace, con la giustizia, la libertà; con i diritti umani, insomma; con la tutela della dignità di ogni vita umana dal concepimento perché questo è la base di tutto. Questo 40° convegno è espressione del lavoro fatto nell’ultimo anno in cui abbiamo cercato di rinforzare alcuni aspetti: la dimensione culturale e formativa, gli strumenti della formazione e i servizi ai CAV, la collaborazione con le varie associazioni e i rapporti internazionali, la comunicazione e in particolare il nostro organo di collegamento che è il Sì alla vita cartaceo e web, i progetti, il concorso europeo, legami di amicizia. Il futuro ci vedrà impegnati custodire ciò che abbiamo costruito in modo che possa continuare a dare frutti e nello stesso tempo a diffondere la cultura della vita tenendo gli orizzonti aperti, perché la tutela del diritto a nascere non è del Movimento per la Vita ma è di tutti.



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Origine Famiglia Cristiana