Parrocchia San Michele Arcangelo

Sri Lanka verso il voto: cristiani in preghiera per la riconciliazione nazionale

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Dopo vari rinvii a causa del coronavirus, il Paese si appresta a votare per il rinnovo del Parlamento. La preghiera per elezioni libere ed eque

Isabella Piro – Città del Vaticano

Urne aperte, il 5 agosto, in Sri Lanka dove quasi 16 milioni di cittadini dovranno votare per rinnovare il Parlamento. In vista delle votazioni, i cristiani pregano per la riconciliazione nazionale. “Stiamo pregando affinché le elezioni siano libere ed eque – afferma padre Reid Shelton Fernando, già cappellano del Movimento Giovani operai cristiani, citato dall’agenzia Eglise d’Asie – guidati dallo Spirito Santo, dobbiamo avere la saggezza di scegliere leader che non seguano le vie dell’egoismo e della corruzione”, ma che permettano al Paese di essere “libero e unito”. Allo stesso tempo, si prega per “un processo elettorale corretto e onesto, privo di frodi e difficoltà tecniche”, in modo da riuscire a formare un governo che “guidi il Paese con rettitudine”.

La speranza di un Paese libero

Dal suo canto, il Consiglio nazionale per la pace ha esortato i candidati e gli elettori a scegliere la strada della “convivenza pacifica”. “Qualunque sia il partito vincitore delle prossime elezioni – ha detto l’organismo – il Paese deve restare unito, altrimenti perderemo tutti”. Previste originariamente per il 25 aprile, le votazioni sono state rinviate a causa della pandemia da coronavirus. Un primo rinvio le aveva posticipate al 20 giugno, mentre una seconda data fissata dalla Commissione elettorale le ha spostate definitivamente al 5 agosto. In lizza, ci sono 20 partiti e 34 gruppi indipendenti che cercano di ottenere almeno uno dei 225 seggi del Parlamento.


Origine articolo Vatican News