Parrocchia San Michele Arcangelo

San Giovanni Battista della Concezione cardine nella storia dell’Ordine Trinitario

10

San Giovanni Battista della Concezione
Foto: pubblico dominio

San Giovanni Battista della Concezione viene considerato, all’unanimità, il secondo fondatore della Famiglia Trinitaria, in quanto reintrodusse la Regola più fedele all’ideale del fondatore dell’Ordine, San Giovanni de Matha.

Giovanni Garcia Xixon, questo il suo nome prima di mutarlo secondo le consuetudini trinitarie, nacque il 10 giugno 1561, ad Almodovar del Campo, quinto di otto figli.

La sua famiglia, imparentata con San Giovanni di Avila, ebbe la fortuna di conoscere Santa Teresa di Avila che ne predisse la santità .

Studente presso i Padri carmelitani, fin da piccolo dimostrò doti non comuni nello studio, tanto da poter frequentare le Università di Baeza (1578) e Toledo (1579).

Nel 1580 sentendo la divina chiamata, entrò nell’Ordine Trinitario, fondato nel 1194 per la Redenzione delle forme più estreme di schiavitù. In noviziato apprese il metodo di “non separarsi mai dalla presenza del Cristo crocifisso e dall’amore per la Vergine Maria 

Ordinato sacerdote nel 1589, per doti umane e culturali, fu nominato predicatore nella casa di Siviglia, servizio di grande prestigio nell’Ordine.

La vita scorre serena, portando avanti il ministero della predicazione, per la quale è particolarmente stimato dai confratelli e dalle persone che lo ascoltano.

Se tutto procede nel migliore dei modi, sente che ciò non gli basta, desiderando vivere, con maggiore rigore, la Prima regola, vissuta con integrità dai primi Trinitari.

Dopo un primo periodo di esitazione per la salute cagionevole, chiese di essere ammesso fra i Trinitari Recolletti, i quali iniziavano questa nuova forma di vita.

La Riforma di Valdepenas, questo il suo nome, presupponeva l’astinenza dalle carni ed uno stile di vita molto austero. I religiosi indossavano un abito di panno più semplice e dimesso. La vita comunitaria era scandita da sei ore di meditazione ed orazione al giorno.

I Trinitari riformati dovevano essere uomini di profonda penitenza e contemplazione.

Ad un periodo di grande gioia per l’impresa sopraggiungono, però, le prime prove: viene abbandonato da molti confratelli, in quanto questa forma di vita si dimostrava molto più impegnativa ed esigente, rispetto alla precedente.

Oltre a ciò, i Trinitari calzati non tengono presente la Riforma, tanto che San Giovan Battista della Concezione, fu chiamato a presentare il testo della novella vita, al Pontefice a Roma.

Il santo non si dà per vinto, affermando che:” questa Regola non è sua ma di Dio che l’ha suggerita alla sua coscienza”. La conferma arrivò, da parte di papa Clemente VIII il 20 agosto 1599, con la Bolla Ad militatis Ecclesiae.

Uomo di grande devozione ed adamantina fede, trascorreva le sue giornate tra gli affari dell’Ordine e la preghiera. Questa fu sempre oggetto della sua vita intima, che diffuse con la predicazione e la stesura di vari scritti di mirabile ascetica.

Caritatevole fu vicino agli uomini più bisognosi, per poter portare la parola salvifica del vangelo. Visse povero, volendo essere ricco solo di Dio.

Spirò il 14 febbraio 1618, contemplando la Trinità che lo aveva spronato a quell’opera.

Venne canonizzato da papa Paolo VI il 25 maggio 1975.




Fonte: http://www.acistampa.com/