Parrocchia San Michele Arcangelo

riparte il progetto “Educativa di strada”

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Educatori di strada
Foto: Diocesi Forlì-Bertinoro

Nonostante le difficoltà e incertezze del momento dovute all’emergenza sanitario, riparte il progetto di “Educativa di Strada” della Pastorale Giovanile diocesana di Forlì-Bertinolo.

Per la diocesi è “importante dare continuità alla presenza degli operatori di strada a fianco dei giovani, al fine di promuovere il loro benessere e prevenire il disagio. La mappatura dei luoghi di incontro, il monitoraggio degli stessi, l’ascolto attivo e il confronto con i ragazzi sono azioni che caratterizzano l’operato dell’Educativa di Strada, soprattutto adesso si ritiene importante riattivare le azioni di monitoraggio del territorio rilevando nuovi modi di stare insieme ai giovani, raccoglierne i desideri, riflessioni, bisogni, proposte e aiutarli a tradurli in progetti”.

Il Progetto di Educativa di Strada, già attivo nel Centro Storico, vedrà un ampliamento nei territori di Forli Ovest, in particolare nei quartieri dei Romiti e Cava, grazie all’adesione delle comunità Parrocchiali e del Tavolo di Confronto e Coordinamento di Forlì Ovest, sia al territorio dell’Unità Pastorale di Roncadello, Barisano, Malmissole, Poggio, San Giorgio, estendendosi dunque anche alle periferie della città.

Sempre la diocesi informa che Venerdì 26 giugno si è svolto un incontro di presentazione rivolto agli operatori ed educatori parrocchiali dei territori coinvolti nel progetto ed anche a tutti coloro che sono interessati al benessere giovanile e che hanno il desiderio di costruire una comunità attenta ad ascoltarne la voce. Oltre alla presentazione del progetto è stato introdotto il tema della formazione che inizierà il prossimo autunno. La formazione verterà sul tema della partecipazione. 

Ma cosa è esattamente un ODS? Lo spiega la Diocesi di Forlì-Bertinoro: “L’Ods è un professionista adulto, che sa stare con i giovani, in un clima di non giudizio e rispetto, per riuscire a raccogliere con diverse forme i bisogni, gli interessi, le aspettative che portano con se i ragazzi e le ragazze incontrate nei luoghi informali. È una figura che riesce a farsi affiancare dai giovani perché diventino attori primari nel concretizzare le loro iniziative. Sono i giovani i responsabili e partecipanti attivi di tutti gli interventi del Progetto anche attraverso il confronto con il mondo adulto. Questo significa che gli Educatori, come ogni adulto, devono valorizzare la creatività giovanile, costituire nuova forma di partecipazione”.




Fonte: http://www.acistampa.com/