Prende il via a L’Aquila il percorso di preparazione alla visita del Papa

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Nel capoluogo abruzzese, dove il Pontefice il 28 agosto presiede il solenne rito di apertura della Perdonanza Celestiniana, presentato questa mattina il convegno “Da Celestino a Francesco: una Chiesa della misericordia e della speranza”, in programma il 20 agosto, che vuole essere un momento di riflessione e di studio storico-pastorale sul Perdono voluto da Pietro da Morrone. Stasera la prima veglia di preghiera presieduta dal cardinale Petrocchi. Dal 10 agosto incontri nei monasteri

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

L’Aquila si sta preparando con una serie di iniziative per accogliere Papa Francesco, che si recherà nel capoluogo abruzzese il 28 agosto per aprire la Perdonanza Celestiniana, l’indulgenza plenaria concessa nel 1294 da Celestino V a chi, pentito e confessato, si reca nella basilica di Santa Maria di Collemaggio “dai vespri della vigilia della festività di San Giovanni fino ai vespri immediatamente seguenti la festività”, tra il 28 e il 29 agosto. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa all’Istituto Superiore di Scienze Religiose Fides et Ratio, l’arcidiocesi ha presentato il convegno “Da Celestino a Francesco: una Chiesa della misericordia e della speranza” che si svolgerà dalla mattina del 20 agosto, al Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale dell’Abruzzo.

Il cuore della Perdonanza: il messaggio di Celestino V

Nel corso della conferenza stampa, l’arcivescovo, il cardinale Giuseppe Petrocchi, ha evidenziato che l’iniziativa rappresenta una tappa importante dell’itinerario di preparazione alla visita di Francesco, rimarcando che l’obiettivo è quello di “fare verità sull’identità e fisionomia storica che la Provvidenza ha affidato all’evento Perdonanza”, perché possa essere vissuto autenticamente nella sua straordinaria valenza. Nella Perdonanza Celestiniana – arricchitasi nel corso degli anni di varie celebrazioni a carattere civico e storico e dal 2019 patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco perché simbolo di riconciliazione, coesione sociale e integrazione ed avvenimento che promuove valori di condivisione, ospitalità e fraternità – va distinta, infatti, la manifestazione Perdonanza dall’evento ecclesiale e religioso Perdonanza, ha precisato il porporato. “La manifestazione non deve avere il sopravvento sull’evento”, ha detto, aggiungendo che cuore della Perdonanza è il messaggio di Celestino V, con il suo invito alla riconciliazione, alla conversione e al perdono, e che Francesco rilancerà a livello universale arricchendolo con il suo magistero, dove è ricorrente proprio il tema del perdono. “La Perdonanza oggi con Francesco diventa una voce che vorremmo arrivasse dove ci sono conflitti, lotte, sopraffazioni, violenze” – ha proseguito Petrocchi invitando L’Aquila a vivere la missione che le è stata affidata: vivere, custodire, far conoscere e diffondere i valori della Perdonanza.

Il cardinale Giuseppe Petrocchi arcivescovo di L'Aquila

Il cardinale Giuseppe Petrocchi arcivescovo di L’Aquila

Gli argomenti del convegno

Il convegno si articolerà in due parti, dedicate entrambe alla misericordia, nella prospettiva biblica e pastorale e in quella storica e mistagogico-spirituale. In apertura la prolusione del cardinale Petrocchi, seguiranno le relazioni della professoressa Rosalba Erminia Paola Manes della Pontificia Università Gregoriana sulla misericordia nel Vangelo di Luca, quella di don Luigi Maria Epicoco, assistente ecclesiastico del Dicastero per la Comunicazione, sul viaggio e la speranza come “categorie antropologiche da Celestino a Francesco”, quella dello storico Walter Capezzali sul pontificato di Celestino V e infine quella sul linguaggio della Perdonanza Celestiniana, da parte del direttore all’Istituto Superiore di Scienze Religiose de L’Aquila, don Daniele Pinton.

Gli incontri spirituali

L’arcidiocesi ha organizzato anche un percorso di preparazione spirituale alla visita del Papa con vari momenti di preghiera che coinvolgono l’intero territorio diocesano e i monasteri di clausura. Il primo appuntamento oggi alle 21: il cardinale Petrocchi, presiede una veglia di preghiera nella parrocchia di San Demetrio, nel comune di San Demetrio ne’ Vestini. Lo stesso farà il 12 agosto, nella Basilica di Collemaggio alle 18.30, e il 19 agosto, ancora alle 18.30, nella parrocchia di Santo Stefano di Pizzoli. Un ciclo di meditazioni coinvolgerà anche i monasteri femminili. Il vescovo ausiliare, monsignor Antonio D’Angelo, si riunirà con le clarisse nella chiesa del monastero Santa Chiara di Paganica il 10 agosto alle 18.30. A L’Aquila, sempre alla stessa ora, il presule guiderà incontri di spiritualità il 17 agosto nel monastero agostiniano Sant’Amico e il 24 agosto, nella chiesa del monastero San Basilio delle celestine, le benedettine dell’Ordine Celestino fondato da Pietro da Morrone, Papa Celestino V.

I sussidi liturgici

Spazi di riflessione, preghiera e veglie sono previsti anche nelle varie parrocchie dell’arcidiocesi e anche gli istituti religiosi sono invitati a preparare momenti di meditazione, per questo saranno forniti testi biblici e sussidi liturgici ai parroci e alle comunità. L’arcidiocesi ha inoltre diffuso una “Preghiera per la visita di Papa Francesco a L’Aquila” da recitare quotidianamente a livello personale e nelle comunità ecclesiali, specie durante la celebrazione eucaristica.

La Preghiera per la visita di Papa Francesco a L’Aquila

La Preghiera per la visita di Papa Francesco a L’Aquila

Anticipata la possibilità di lucrare l’indulgenza

La Perdonanza Celestiniana si rinnova da 728 anni e Francesco è il primo pontefice a presiedere il rito che ne dà l’avvio, celebrando alle ore 10 del 28 agosto la Messa solenne nella basilica di Collemaggio cui segue l’apertura della Porta Santa. Per l’occasione, un decreto della Penitenzieria Apostolica, datato 15 luglio, ha anticipato la possibilità di lucrare l’indulgenza concessa da Papa Celestino V, detta della “Perdonanza”, a partire da quel momento.

Veduta aerea della città di L'Aquila

Veduta aerea della città di L’Aquila

Il logo della visita del Papa

A contrassegnare la visita di Francesco un logo in cui l’immagine del Papa, nell’atto amorevole del suo saluto, viene esaltata dal rosone della basilica di Santa Maria di Collemaggio, come elemento iconico, identitario della città de L’Aquila. Risalta la tenerezza che lo sguardo di Francesco trasmette a chi lo osserva, quella di un amore profondo per la comunità aquilana che il cardinale Petrocchi ha racchiuso nell’espressione Papa-Papà. I toni dorati del rosone centrale della basilica di Collemaggio richiamano la calda luce del sole che nel giorno dell’Assunzione di Maria – il 15 agosto – che attraversa l’elemento decorativo illuminando l’altare maggiore della Basilica. Su questo sfondo dorato, l’abbraccio virtuale del Papa nel pieno della sua carità di pastore della Chiesa universale. 

La basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila dove dal 28 al 29 agosto si può lucrare l'indulgenza celestiniana

La basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila dove dal 28 al 29 agosto si può lucrare l’indulgenza celestiniana



Da vaticannews.va

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