Parrocchia San Michele Arcangelo

Papa Francesco, focalizzare, accogliere, coinvolgere le tre linee dell’educazione

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Papa Francesco
Foto: Aci Group

La Vita Consacrata è sempre stata in prima linea nel compito educativo, scrive Papa Francesco in un messaggio al  Superiore Generale dell’Ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie Padre Pedro Aguado Cuesta. Occasione il Seminario sul Patto Educativo Globale, promosso dall’Ordine, che si è aperto oggi e si svolge on line.

Dalla forte radice dei fondatori come San Giuseppe Calasanzio “sono sorti in tutte le età di storia carismi diversi che, per dono di Dio, hanno saputo accogliere i bisogni e sfide di ogni tempo e luogo”.

Il Papa ringrazia per il rinnovato impegno che indica in tre specifiche linee di azione essenziali del patto educativo globale; focalizzare, accogliere, coinvolgere.

Bisogna mettere al centro la persona e il suo valore, la sua dignità: “Valorizzare la persona, rende l’educazione un mezzo per far crescere e maturare i nostri figli e giovani, acquisendo capacità e risorse necessarie per costruire insieme un futuro di giustizia e pace” scrive il Papa.

Un obiettivo che non deve essere disperso nei progetti di strutture, bisogna “ascoltare l’altro, i destinatari del nostro servizio, bambini e giovani. Implica che genitori, studenti e le autorità, i principali agenti dell’educazione,  ascoltino altri tipi di suoni, che non lo sono semplicemente quelli del nostro circolo educativo”.

Niente autoreferenzialità dice il Papa e invece un incoraggiamento per “imparare a relazionarsi, a lavorare in gruppo, avere un atteggiamento empatico che rifiuta la cultura dello scarto. Un atteggiamento quello della accoglienza che insegna “a salvaguardare la nostra casa comune, proteggendola dallo sfruttamento delle sue risorse, adottando stili di vita più sobri e cercando l’uso integrale dell’energia rinnovabile e rispettoso dell’ambiente umano e naturale, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e solidarietà e dell’economia circolare”.

E infine coinvolgere, “mettersi in gioco significa lavorare per dare ai bambini e ai giovani la possibilità di vedere questo mondo che lasciamo loro con uno sguardo critico, capace di comprendere questioni nel campo dell’economia, della politica, della crescita e del progresso e proporre soluzioni veramente al servizio dell’uomo e dell’intera famiglia umana la prospettiva di un’ecologia integrale”.

 

 

 

 



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Fonte: http://www.acistampa.com/