Palermo: la mensa diocesana San Carlo, quarantamila pasti caldi in un anno

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Destinata a chi è in povertà estrema, per la maggior parte disoccupati, migranti, senza fissa dimora, in continuo aumento anche a Palermo, la Mensa San Carlo, nel cuore del centro storico, è una mano tesa rivolta a quanti sono a rischio di esclusione sociale

foto SIR/Marco Calvarese

Destinata a chi è in povertà estrema, per la maggior parte disoccupati, migranti, senza fissa dimora, in continuo aumento anche a Palermo, la Mensa San Carlo, nel cuore del centro storico, è una mano tesa rivolta a quanti sono a rischio di esclusione sociale.
Opera segno della Caritas diocesana di Palermo, attiva dal 2004, è aperta 365 giorni all’anno, anche a Pasqua e ad agosto, grazie ad una squadra di volontari.

In un ambiente familiare, gli operatori condividono con gioia alcuni momenti della giornata con gli ospiti: un aiuto gratuito che non si concretizza solo nella preparazione di un pasto caldo, ma anche nel reinserimento della persona nel contesto sociale, con una rinnovata dignità.

Accanto ai volontari, la ‘macchina’ della Caritas diocesana che organizza l’accesso, autorizzato da un apposito centro d’ascolto per valutare le reali esigenze e necessità dei richiedenti, ai quali viene rilasciato un tesserino personale. Il colloquio è motivato dalla necessità non solo di rilevare e discernere i bisogni ma anche di garantire una relazione che non si limiti al solo momento del pasto. Dopo alcuni mesi gli assistiti vengono ascoltati nuovamente per una rivalutazione.
Oltre alla mensa è attiva la consegna di aiuti e pasti a domicilio per i più vulnerabili e gli anziani soli. Dalle firme, nel quinquennio 2015-21, sono arrivati 644 mila euro che hanno permesso di offrire un servizio stabile di mensa sociale con un regime ottimale di funzionamento che si attesta sui 110 pasti giornalieri.
“I fondi 8xmille – spiega il vice direttore della Caritas, Don Sergio Ciresi – rappresentano la risorsa fondamentale che ha permesso di avviare la struttura nel 2004 e che consente di fare fronte alla gestione quotidiana. L’8xmille è fondamentale perché non è solo una firma; dietro quel gesto ci sono storie, c’è un sostegno, una presa in carico, un accompagnamento. È importante avere cura di quest’azione del cittadino grazie alla quale si possono mettere in atto una serie di attività e servizi. È un contributo che ci permette di sviluppare anche laboratori, come quello di musica e di pittura, e un servizio di prossimità attraverso attività di animazione”.
Dalla mensa alla scoperta della città e dei luoghi storici dove i senza tetto spesso stazionano per giorni o mesi. “In questi giorni – aggiunge Don Ciresi – sta partendo un nuovo progetto di valorizzazione che, grazie al supporto dei nostri volontari, intende coinvolgere i nostri ospiti con visite guidate ad hoc. L’idea è nata da una considerazione semplice: far scoprire ai senza dimora le bellezze dei luoghi dove si fermano per la loro sopravvivenza. Pensiamo che sia giusto far conoscere loro cosa c’è dietro il cancello di un teatro o un museo che è stato per molto tempo la loro casa.”

Palermo parla di sé con gli oltre 40mila pasti caldi serviti in un anno, 7 mila famiglie seguite dalla rete Caritas e dalle associazioni per un totale di circa 22mila persone. Numeri che, dopo una prima fase di pandemia, sono lievitati a 15mila famiglie e 45.500 persone (tre quarti in città e il resto nelle zone limitrofe).

“La crisi del Covid ha comportato pesanti ripercussioni nella nostra città. Sono migliaia – racconta Don Ciresi – le persone che hanno dovuto affrontare molte difficoltà dovute al reddito insufficiente o alla disoccupazione, a problemi abitativi, familiari, di salute o legati al loro status di migranti. In quel periodo molti ‘nuovi poveri’ hanno bussato alla nostra porta, persone che non avevano mai avuto bisogno di una mano si sono rivolte a noi per un sostegno. Anche nel pieno del lockdown siamo rimasti sempre aperti, unica mensa a Palermo, garantendo, grazie alla nostra squadra di circa 500 volontari, la distribuzione di cestini da asporto”.
La Mensa è il luogo ideale per raggiungere gli ultimi, anche con il Polo diurno e notturno che ospita 24 persone, accolte con un piano individualizzato di reinserimento sociale, la raccolta e redistribuzione di viveri, il servizio docce e lavanderia. Inoltre, l’Unità mobile offre un servizio di pronto intervento su strada ai senza fissa dimora con la consegna di pasti caldi, acqua e materiale igienico-sanitario. Tutti i servizi forniti agli utenti sono completamente gratuiti.

Fondi 8xmille Chiesa cattolica I numeri del progetto
644.000 euro (2015-2021)  

Aperta dal 2004

 

365 giorni di apertura nell’anno

 

40.000 pasti serviti in un anno
110 pasti distribuiti ogni giorno
500 volontari coinvolti squadra Caritas

 

13.000 persone aiutate durante il lockdown

 

24 ospiti accolti al Polo diurno e notturno



Fonte Agensir

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