Parrocchia San Michele Arcangelo

Nuove disposizioni sulle celebrazioni liturgiche e le feste tradizionali

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In data 13 maggio 2020 emanavo una serie di disposizioni applicative il Protocollo sanitario relativo a «misure di sicurezza» per la «graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche alla presenza del popolo», concordato tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Governo Italiano il 7 maggio 2020.

A distanza di circa due mesi, l’andamento della curva del contagio mentre da un lato può consentire un certo allargamento di alcune misure, dall’altro continua ad esigere una grande prudenza a tutela della pubblica salute.

Pertanto, con il presente

DECRETO
stabilisco quanto segue:

  1. Nelle chiese parrocchiali è consentita la celebrazione della terza Messa festiva, a discrezione del parroco, in considerazione delle reali esigenze pastorali della comunità.
  2. Nei santuari e nelle rettorie l’opportunità della celebrazione delle Messe festive e feriali e il loro numero siano concordati dai singoli rettori con l’Ordinario, consultando il parroco del luogo.
  3. Nelle chiese parrocchiali è consentita la seconda Messa feriale lì dove ci siano più di un sacerdote.
  4. Nella distribuzione della santa Eucaristia, che i fedeli riceveranno sempre sulle mani, il ministro continuerà ad usare la mascherina, ma potrà fare a meno di indossare i guanti, previa accurata igienizzazione delle sue mani con apposito prodotto disinfettante e sempre evitando il contatto con le mani dei fedeli.
  5. Le offerte saranno raccolte facendo sempre attenzione al distanziamento e quindi adottando strumenti idonei che lo consentano.
  6. Le attività pastorali potranno gradualmente riprendere, ma con ogni possibile attenzione si eviteranno gli assembramenti rischiosi. Pertanto il parroco e i suoi collaboratori vigileranno a che i partecipanti a dette attività mantengano tra loro la distanza di almeno un metro, indossino la mascherina e abbiano la possibilità di igienizzare le mani. I locali dovranno essere frequentemente aerati e disinfettati.
  7. Nella celebrazione del Battesimo, solo i genitori potranno evitare di indossare le mascherine. Il ministro, nel praticare le unzioni battesimali, potrà fare a meno dei guanti, igienizzando accuratamente le sue mani sia prima che dopo di esse. Si continuerà ad omettere il rito dell’Effatà.
  8. Nella celebrazione del Matrimonio, gli sposi potranno evitare di indossare le mascherine.

Per quanto qui non contemplato, si continui a fare riferimento al decreto del 13 maggio. Eventuali dubbi o casi particolari siano sottoposti per tempo all’Ordinario.

Con riferimento alle feste tradizionali, in data 2 luglio 2020 il Presidente della Regione Puglia ha emanato l’’Ordinanza n. 278 riguardante la “ripresa dello svolgimento di sagre, feste e fiere locali e approvazione delle relative linee guida regionali contenenti le misure idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio”.

Facendo seguito a tale Ordinanza, stabilisco che:

  1. Gli enti ecclesiastici (parrocchie e confraternite) sono tenuti alla programmazione e organizzazione delle sole celebrazioni liturgiche, da svolgersi in chiesa o in spazi aperti e protetti, secondo quanto già disposto dalla Conferenza Episcopale Pugliese in data 20 maggio 2020.
  2. Nel caso di celebrazioni all’aperto, qualora si decida di spostare il simulacro del Santo Patrono (o Patrono secondario) nel luogo della celebrazione, il trasferimento dovrà avvenire privatamente, evitando assembramenti di fedeli.
  3. Le celebrazioni liturgiche legate al culto dei Santi abbiano come unico luogo di svolgimento la chiesa dove detto culto è tradizionalmente e ufficialmente praticato.
  4. Restano vietate le processioni
  5. Il Legale Rappresentante di ogni Ente ecclesiastico è tenuto a presentare alla Curia diocesana, entro i dieci giorni precedenti l’inizio delle attività, il programma completo delle celebrazioni, catechesi, attività, ecc., con l’indicazione delle misure per la prevenzione del contagio dal virus Covid-19, per la debita approvazione.

Le presenti disposizioni entreranno in vigore a partire dalla data odierna.

Auspico che tutti gli interessati all’applicazione e all’osservanza di queste norme operino con la massima diligenza e senso di responsabilità, quale segno di autentica reciproca carità.

Confidando nell’intercessione della Beata Vergine Maria, assicuro per tutti il mio sincero ricordo nella preghiera.

Nardò, 9 luglio 2020
D.V. n. 26/20

+ Fernando FILOGRANA
Vescovo

sac. Massimo CALA
Cancelliere

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Origine articolo – sito Diocesi Nardo – Gallipoli