Parrocchia San Michele Arcangelo

Nuova emergenza sanitaria da coronavirus

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L’Europa è colpita dalla seconda forte ondata di coronavirus. Primo coprifuoco a Bruxelles, mentre la Francia prolunga lo stato di allerta nazionale e la Germania supera i 10.000 morti. Di fronte all’impennata di casi, nuove restrizioni in arrivo anche in Italia. Positivo il presidente della Polonia. Intanto negli Stati Uniti la diffusione diventa preoccupante anche nelle aree rurali e non solo nelle città. Brasile, Russia e India restano le altre aree più gravemente colpite

Fausta Speranza – Città del Vaticano

I casi di Covid nel mondo sono 42,3 milioni, secondo i dati della John Hopkins University, mentre i decessi confermati sono circa  1.150.000 dall’inizio della pandemia. In Europa sono di nuovo drammatiche le cifre. 

Belgio

Il Paese anticipa il coprifuoco alle 22.00.  La media giornaliera dei casi è di oltre 11.000 registrati nel periodo compreso tra il 14 e il 20 ottobre, ovvero il 56 per cento in più della settimana precedente. I ricoveri ospedalieri hanno raggiunto una media giornaliera di 399, con un incremento del 93 per cento.  In

Francia

Il tasso di positività ai test ha  superato la soglia del 15 per cento e solo 10 dipartimenti su 101 non rientrano fra quelli con una “vulnerabilità elevata”. In 24 ore ci sono stati 138 decessi fra ospedali e case di riposo, con 233 (contro i 300 di venerdì) ricoveri in terapia intensiva, sullo sfondo di una crescita con 45.422  nuovi positivi.  In Parlamento, dove si discutono le ultime restrizioni imposte dall’esecutivo, a cominciare dal coprifuoco notturno che riguarda ormai 46 milioni di francesi, Olivier Véran, ministro della Sanità, ha nuovamente presentato uno scenario allarmante, sottolineando che la situazione “diventerà più pesante nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, qualunque cosa si farà”.  Per il governo, occorre prolungare lo stato d’emergenza sanitario fino al 16 febbraio, poiché la dinamica del virus costringerà la Francia a vivere «un lungo periodo difficile».  

Germania

Il Paese ha superato la soglia dei 10mila morti per Covid-19 dall’inizio della pandemia. In Germania i nuovi contagi da Covid-19 sono stati 11.242 in 24 ore, poco meno degli 11.287 annunciati  nel giorno precedente. Costituiscono per il Paese il massimo assoluto delle infezioni dall’inizio della crisi. Come indica il Robert Koch Institute per le malattie infettive, il totale dei contagi da coronavirus  ha superato la soglia di 400mila a 403.291, con oltre 50mila nuovi casi registrati nell’ultima settimana. I decessi in un giorno sono stati 49, in aumento dai 30 del giorno precedente e il totale è salito a 10.000.  

Spagna

Ha superato il milione di casi divenendo così tristemente il primo Paese Ue e il sesto al mondo per numero di casi.  

Italia 

Cresce la preoccupazione all’aumentare dei contagi in varie regioni. Il Presidente del Consiglio dei ministri,  Giuseppe Conte, ha firmato nella notte il nuovo decreto  (Dpcm) – in vigore da lunedì 26 ottobre  fino al 24 novembre, con le misure restrittive anti-Covid, tra le quali la chiusura alle ore 18 di tutti i ristoranti, bar e gelaterie. Il governo inoltre sta cercando di accelerare sulle misure di ristoro da 1,5-2 miliardi per le categorie messe piu’ in difficolta’ dalle restrizioni.  

Polonia

Diventa «zona rossa» e ci saranno nuove, più rigorose restrizioni: è quello che ha affermato ieri il premier polacco Mateusz Morawiecki, annunciando il semi lockdown per il Paese, in cui la situazione della pandemia si sta aggravando. Secondo i dati del ministero della Sanità, in Polonia sono 13.632 i nuovi contagi da Covid registrati in  24 ore, e 153 i morti.  

Bulgaria

Prosegue il trend al rialzo dei contagi da coronavirus e si sono registrati 1.595 nuovi casi, pari a quasi il 18 pr cento dei 9.038 test diagnostici effettuati. Si tratta del nuovo record giornaliero di contagi. Il maggior numero delle persone contagiate si registra di nuovo nella capitale Sofia: 549.  Da ieri è in vigore una nuova ordinanza del ministero della Sanità, che riduce al 50 per cento delle capacità delle rispettive strutture l’accesso a discoteche e locali notturni in Bulgaria. Sono ormai sei le regioni amministrative, compresa la capitale Sofia, dove è stato introdotto il codice ‘rosso’ il massimo grado di pericolo di infezione. L’unica delle 28 regioni amministrative bulgare, rimasta al codice ‘verde’, il minimo grado di pericolo di infezione, è quella di Vidin (nord-ovest) sul Danubio. 

Turchia

L’infezione “è tornata a intensificarsi in tutto il Paese”. E’ l’allarme lanciato  dal ministro della Salute di Ankara, Fahrettin Koca, dopo che   i casi di Covid-19 hanno toccato il picco dal 6 maggio scorso con 2.102 malati accertati, senza considerare i pazienti positivi ma asintomatici, che non vengono inclusi nelle statistiche diffuse al pubblico. Secondo il ministro, la città di Bursa, importante centro industriale nel nord-ovest, sta vivendo “i giorni più critici dall’inizio dell’epidemia”, mentre in termini assoluti la situazione più grave è a Istanbul, dove si registra il 40 per cento dei contagi complessivi nel Paese. Per affrontare la situazione, Koca ha annunciato anche di voler incontrare nei prossimi giorni il sindaco di opposizione della metropoli sul Bosforo, Ekrem Imamoglu, che durante la prima ondata aveva duramente criticato come troppo blande le misure di prevenzione decise del governo di Recep Tayyip Erdoğan. 

Ucraina

Arrivano notizie di aumento di casi mentre oggi le urne sono aperte per le elezioni locali ed è arrivata la notizia della positività al coronavirus del sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, candidato alla rielezione.  

Russia

Si sono registrati 317 decessi provocati dal Covid-19 nelle ultime 24 ore: il massimo dall’inizio dell’epidemia. I contagi nel corso dell’ultima giornata sono stati 15.700 e fanno salire a 1.447.335 il totale dei casi di coronavirus finora accertati nel Paese (che conta 144 milioni di abitanti). Stando ai dati ufficiali, in Russia 24.952 persone sono decedute a causa del morbo. 

Stati Uniti 

Se si guarda alle Americhe, l’allarme resta alto e la situazione si conferma drammatica negli Stati Uniti dove si è nuovamente registrato il numero giornaliero più alto di casi di covid-19 dall’inizio dell’emergenza, con almeno 82.600 nuove infezioni. Un aumento che mette la nazione sull’orlo di quello che potrebbe rivelarsi come il periodo peggiore (fino ad oggi) della pandemia, con alcuni ospedali dell’ovest e del Midwest già sotto stress. E la conta dei morti che inizia a salire. Rispetto allo scenario osservato in estate, gli esperti avvertono che la situazioen potrebbe portare a una scarsità sia di personale medico che di forniture. “Un modo fondamentale per superare le ondate precedenti è stato spostare gli operatori sanitari di Stato in Stato – ha affermato Eleanor Murray, epidemiologa della Boston University, al Washington Post -. Ma ciò non è possibile se la diffusione del virus aumenta ovunque”. 

A differenza dei picchi osservati in precedenza, quando i casi erano concentrati principalmente nelle città e nei sobborghi, molti dei peggiori focolai in questo momento sono in aree rurali con una popolazione inferiore a 50.000 abitanti, la maggior parte inferiore ai 10.000. Dalla fine dell’estate i tassi di mortalità nelle aree rurali hanno superato quelli delle aree metropolitane. Ora circa un decesso su quattro imputabile al virus, è registrato in una contea rurale. Un esempio lampante è la contea di Foster, in North Dakota, una comunità di poco più di 3.000 persone che in primavera registrava un solo caso positivo, a metà luglio ne aveva registrati solo altri due, mentre martedì circa un residente su 20 è risultato positivo al tampone. Inoltre, dalle aree rurali dell’ovest e del Midwest le infezioni si stanno estendendo a nuove aree urbane che finora non avevano avuto emergenze:  aumenti anche intorno a Chicago, a Milwaukee.  Finora sono stati colpiti dall’infezione più di 8,3 milioni di statunitensi e sono quasi 222.000  i morti.   

Brasile 

Resta la seconda nazione al mondo per numero di morti e la terza per numero di contagiati dalla malattia. Ha superato i 5,3 milioni di persone contagiate dal coronavirus, secondo i numeri diffusi dalle segreterie sanitarie dei governi statali. In un giorno, sono stati segnalati 25.832 nuovi contagiati da Covid-19, portando a 5.300.649 la cifra accumulata dalla fine di febbraio, quando venne notificato il primo caso ufficiale nel Paese. La media   di infetti al giorno è   stata di 22.736, che rappresenta un calo del 12 pr cento  rispetto ai dati di due settimane fa. Allo stesso tempo, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 571 decessi, portando il numero totale dei morti causati dalla pandemia a 155.459.  

India

Le autorità si stanno concentrando sull’aumento del numero di test in tutto il Paese. Già tre settimane fa sono stati superati i 100.000 morti per coronavirus. L’allrta resta molto alta così come le percentuali di infetti nel Paese anche se negli ultimi giorni si ha notizia di relative diminuzioni di casi. 

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Origine articolo Vatican News