Parrocchia San Michele Arcangelo

Monsignor Yong-Hoon Yong è il nuovo presidente dei vescovi coreani

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Aiuto ai più bisognosi in tempo di pandemia, tutela della vita e il rapporto tra le due Coree: sono i temi affrontati dal numero uno dei presuli coreani

Davide Dionisi – Città del Vaticano

E’ monsignor Yong-Hoon Yong, vescovo di Suwon, il nuovo presidente della Conferenza episcopale coreana. Il presule è stato eletto nel corso dell’Assemblea autunnale conclusasi venerdì scorso, al termine della quale il nuovo numero uno dei vescovi ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa. “Pregate molto per me: ha detto il presule nel ringraziare l’Assemblea. “Rappresentiamo il ponte che unisce il nostro paese al Vaticano e abbiamo il compito di promuovere azioni pastorali sia a livello nazionale, che locale. A partire dalle nostre parrocchie. Dobbiamo impegnarci affinché ciascun coreano possa vivere in pace e stare bene”.

La sfida della pandemia

Il neo presidente ha poi parlato delle nuove sfide che la Chiesa dovrà affrontare. A partire dalla pandemia: “Tutti stanno affrontando ciò che ha provocato il Covid, nessuno escluso. Non c’è distinzione di classe sociale, il virus non fa eccezioni. Ma noi siamo chiamati ad occuparci dei più deboli e di bisognosi. Papa Francesco lo sottolinea anche nella sua ultima enciclica, “Fratelli tutti”: la Chiesa deve servire l’umanità. Ritengo che il documento del Santo Padre possa rappresentare il nostro punto di riferimento per i progetti pastorali”. Tra le priorità, il nuovo numero uno dei vescovi coreani ha citato la difesa della vita. “Dobbiamo difenderla e tutelarla. Siamo fortemente contrari all’aborto e continueremo a sostenere e a promuovere la cultura della vita. Invito le istituzioni a legiferare in tal senso, per arginare la tendenza dilagante nel nostro paese a rinunciare ai valori fondamentali”.

Le due Coree

Un altro passaggio importante del discorso del vescovo di Suwon ha riguardato il rapporto tra le due Coree: “A 70 anni di distanza la nostra nazione è ancora divisa. La Chiesa ha pregato e fatto molto, ma dobbiamo impegnarci ulteriormente. Per questo auspico un piano di riunificazione da mettere in atto quanto prima”. Infine, ma non meno importante, il focus sull’ambiente: “Le epidemie, l’inquinamento e i cambiamenti climatici stanno minacciano la salute degli uomini e degli animali. Siamo chiamati a lavorare sodo per preservare la casa comune, ispirando la nostra azione alla Laudato Si’” ha concluso il presule. Presenti alla conferenza stampa, tenutasi nel Centro di Junggok-dong, a Seoul, il vicepresidente mons. Gyu-man Jo, vescovo di Wonju e mons. Heung-sik Yoo, vescovo di Daejeon. Entrambi hanno assicurato il loro pieno supporto a Mons. Yong-Hoon Yong impegnandosi ad aiutare il presidente a “servire al meglio il popolo di Dio per una convivenza pacifica”.


Origine articolo Vatican News