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Messaggio ai fedeli e cittadini tutti di Parabita

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Messaggio ai fedeli e cittadini tutti di Parabita di Mons. Fernando Filograna in riferimento alle minacce ai commissari prefettizi e ai manifesti funebri a Marco Cataldo.

Prima della celebrazione sento il dovere di esprimere tutta la mia solidarietà nei confronti dei tre commissari prefettizi, Andrea Catandori, Sebastiano Giangrande e Gerardo Quaranta, che ho avuto modo di conoscere, di stimare e li ringrazio per il lavoro svolto in questi mesi.

Inoltre dichiaro la mia solidafrietà a Marco Cataldo, che a causa di vigliacchi avvertimenti in stile mafioso ha deciso di non concorrere in questa tornata elettorale per il servizio di Sindaco. La stessa solidarietà va a quanti in questi ultimi tempi hanno ricevuto minacce.

A Parabita è tornata la paura: estorsioni, spaccio di droga e detenzione di armi. Mi auguro che su questi episodi possa presto essere fatta piena luce. Incoraggio le comunità ecclesiali ad impegnarsi per superare questo difficile momento e spero che le attività elettorali si svolgano nella maniera più tranquilla possibile.

Ringrazio il Prefetto e le Forze dell’Ordine per l’impegno a difendere la legalità e il bene della comunità.

Proviamo in questo mese a pregare di più e riflettere insieme. Che senso ha fare festa alla Madonna, addobbare le strade a festa, spendere tante risorse, pensare al semplice svago e divertimento, quando il tessuto sociale è così ferito e inquinato? Anche i nostri festeggiamenti religiosi rischiano di diventare espressione di folclore e non di fede vissuta e incarnata nella realtà nostra se non accompagnati da preghiera, riflessione e impegno per la legalità, premessa indispensabile perché ci si possa sentire liberi e sereni.

È urgente «ricucire», «ricostruire» e «pacificare» la comunità.

Ai Candidati a sindaco e a tutti i futuri amministratori, che saranno scelti con coscienza, chiedo di dialogare con tutti, di mettere in atto le iniziative che ritengono più opportune a favore del bene
comune.

Chiedo alle comunità parrocchiali, al laicato cattolico, alle associazioni, ai circoli, alle istituzioni di diversa natura, alle donne e agli uomini di buona volontà, di fare <<rete>> perché tutti studino e abbiano a cuore il bene della città.

S. Paolo VI invitava i cattolici a sporcarsi le mani con «la più alta forma di carità», che è la politica, nel senso autentico della parola. Riscopriamo la formazione “permanente”, organizziamo forum, laboratori, tavoli di pensiero, iniziative dove tutti possano parlare e collaborare per elaborare progetti per la “casa comune”.

Non ignoriamo i giovani, a volte assenti dalla scena politica: serve un’alleanza fra generazioni per trasmettere una cultura che metta al centro la persona, la vita, la famiglia, l’educazione, il rispetto, la solidarietà, la giustizia sociale, la promozione umana integrale.

Difendiamo la famiglia con politiche di sostegno perchè, attaccata dalle ideologie, non continui a spezzarsi e scompaginare la comunità, a creare nuovi poveri, che sono numerosi anche qui a Parabita, quelli che una certa cultura mortifera considera “scarti”, inclusi i migranti.

In questo momento difficile per la nostra Europa e per l’Italia avvertiamo un bisogno vitale di costruire, giorno per giorno, relazioni positive, fondate sul rispetto e sul confronto perché la cultura dell’aggressività non continui a produrre lacerazioni a tutti i livelli.

Parabita è una città di persone rispettose, di persone per bene: è una città dal cuore grande, con alto senso di responsabilità, capace di stare a schiena diritta.

La Madonna della Cultura protegga la nostra città e i nostri amministratori.

+ Fernando Filograna
Vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli

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