Si è aperto ieri in Malang, Indonesia, il capitolo generale dell’Ordine, al quale il Papa ha inviato un messaggio di incoraggiamento, indirizzato al priore generale padre Míċeál O’Neill: coltivate una quiete che vi permetta di discernere i segni dei tempi, in particolare attraverso la prospettiva dei poveri
Isabella H. de Carvalho – Città del Vaticano
“Prego affinché il vincolo della carità nelle vostre comunità testimoni il dono dell’unità, specialmente in quelle parti della società frammentate dalla divisione e dalla polarizzazione”. Il Papa incoraggia così i partecipanti al capitolo generale dell’Ordine dei Carmelitani, che si tiene dal 9 al 26 settembre in Malang, Indonesia, in un messaggio letto ieri in apertura dell’incontro. Nella lettera, firmata il 5 agosto e indirizzata al priore generale, padre Míċeál O’Neill, il Pontefice sottolinea come il tema scelto per questa riunione – “La nostra fraternità contemplativa discerne la sua missione” – rifletta “il cuore del carisma carmelitano” poiché illustra come la “vita di preghiera condivisa” costituisca il “fondamento” del loro “servizio alla Chiesa e al mondo”. “Radicandovi nella preghiera silenziosa e nella cura reciproca – è l’indicazione del Papa – coltivate una quiete che vi permette di discernere i segni dei tempi, in particolare attraverso la prospettiva dei poveri, e di rispondere con una silenziosa costanza d’amore”.
Incarnare lo sguardo amorevole di Cristo tramite le opere
Leone XIV cita la Regola carmelitana che sprona a “fare qualche lavoro” e ribadisce come questa “riveste un significato profondo” nel ministero di questo ordine religioso, perché invita “a incarnare lo sguardo amorevole di Cristo, che abbraccia ogni persona con misericordia e tenerezza”. Che sia “attraverso la predicazione di ritiri, l’accompagnamento spirituale, il lavoro parrocchiale o l’educazione dei giovani”, il Papa auspica che i carmelitani possano essere modelli di carità e unità in un mondo spesso colpito da tensioni e conflitti. Infine, il Papa affida il capitolo generale all’intercessione della Madonna del Monte Carmelo, confidando che questo incontro svolto durante l’Anno Santo diventi “un’occasione di rinnovamento spirituale”.

