Parrocchia San Michele Arcangelo

l’Anno nero della cristianofobia in Europa

48

L’incendio nella Chiesa di St. Sulpice a Parigi
Foto: twitter

Sono stati almeno 3000 gli edifici cristiani vandalizzati nel 2019 in Europa, tra chiesa, scuole, cimiteri e monumenti. Una escalation che ha toccato soprattutto la Francia, ma che non manca di avere i suoi picchi in Germania, Belgio, Irlanda, e che lancia un forte campanello di allarme per lo stato della libertà religiosa nel continente europeo.

Le cifre sono documentata da un rapporto del Gatestone Institute, e vanno a confermare una triste realtà fotografata già dall’Osservatorio sull’Intolleranza e la Discriminazione Anti-Cristiana in Europa e dall’Osservatorio sulla Cristianofobia francese. Per la prima volta, però, è una istituzione non europea a mettere in luce una situazione europea che sembra essere sempre in peggioramento.

Non che l’Europa sia un caso isolato. Anzi. C’è un trend mondiale che mostra come sempre più si attaccano chiese e istituzioni cristiane. A Santiago del Cile, nel corso delle proteste che hanno colpito la città ad inizio anno, la chiesa di San Francisco de Borja è stata incendiata da un gruppo di uomini incappucciati, i quali hanno anche profanato statue e un crocifisso. E non era la prima volta.

Il rapporto di Gatestone ci tiene a sottolineare che i perpetratori degli attacchi sono “raramente presi dalla polizia”, mentre “quando lo sono, la polizia e i media censurano l’informazione sulle loro identità e le loro provenienze etniche”.

Ad ogni modo, secondo il rapporto di Gatestone gli episodi di intolleranza sono cresciuti in Germania e Francia in maniera direttamente proporzionale all’immigrazione di massa proveniente dal mondo musulmano, sebbene “l’assenza di statistiche ufficiali rende impossibile conoscere precisamente quanti attacchi possano essere attribuiti all’anticristianesimo islamico o alla causa jihadista”. Il rapporto cita l’analista politico francese Jerome Fourquet, e lo studio fatto nel suo libro “Arcipelago Francia. Nascita di una Nazione Multipla e divisa”. Fourquet sottolinea che la Francia si è complessivamente distaccata dal cattolicesimo, c’è solo il 5 per cento di cattolici praticanti, dato che lo fa parlare ormai di nazione “post-cristiana”.

Per contro, in Spagna gli attacchi contro chiese e croci “sono portati avanti in maggioranza schiacciante da anarchici, femministe radicali e altri estremisti di estrema destra”.

Secondo il rapporto, sono quattro i motivi degli attacchi anti cristiani. Il primo è il vandalismo, che “spesso manca di un esplicito intento anticristiano, ma arriva fino alla profanazione e desacralizzazione quando prende di mira oggetti e simboli sacri per i cristiani”.

Quindi, il furto, per meri motivi economici. È accaduto in Francia, Germania e in altre parti del mondo che “i ladri abbiano rubato campane di chiesa, oggetti sacri in metallo, e persino tubi di scarico, apparentemente con l’intento di venderli”, mentre in Gran Bretagna circa metà delle chiese della Lista Nazionale Storica di Inghilterra sono state saccheggiate, in alcuni casi da “gang molto ben organizzate, che usano droni, mappe online e sistemi di posizionamento globali per identificare i loro obiettivi”.

Terzo motivo è quello politico, che colpisce soprattutto i Cattolici, “percepito da alcune femministe radicali e secolaristi radicali come un simbolo di poter patriarcale”, con attacchi che includono anche la deturpazione di facciate delle chiese e dei simboli religiosi con simboli politici.

Il quarto motivo è quello religioso, e mostrano “apparentemente una volontà di intimidire o molestare i cattolici o evitare che pratichino la loro fede”.

Il rapporto di Gatestone fa una lista abbastanza puntuale di profanazioni a chiese e cimiteri, e poi scorpora anche i dati Paese per Paese. Si scopre così che “il governo francese ha registrato 1.063 attacchi anti-cristiani nel 2018, che questi nel 2017 erano 1.038 e che nel 2016 erano solo 249. Secondo il ministero dell’Interno francese, gli attacchi sui siti cristiani “sono circa il 90 per cento di tutti gli attacchi in luoghi di culto cristiani”. Nel 2019, ci sono stati di nuovo più di mille attacchi anticristiani

In Irlanda del Nord, ci sono attacchi a chiese e cimiteri un giorno sì e uno no, secondo statistiche di polizia ottenute nell’agosto 2019 facendo seguito ad una richiesta sotto l’Atto per la Libertà di Informazione. Le statistiche parlano di 445 crimini registrati come danni a edifici religiosi in tutta l’Irlanda del Nord.




Fonte: http://www.acistampa.com/