La Fiaccola di San Benedetto allo Spallanzani e a Bergamo

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È in viaggio fino al 20 marzo la Fiaccola di San Benedetto che ogni anno viene accesa a Norcia, giunge a Subiaco e conclude il suo percorso a Cassino. Quest’anno tappe intermedie saranno gli ospedali Spallanzani di Roma e Giovanni XXIII di Bergamo

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

Arriva oggi al Sacro Speco di Subiaco la Fiaccola “Pro Pace et Europa Una” di San Benedetto. Accesa il 27 febbraio scorso a Norcia, nella cripta della Basilica di San Benedetto riaperta per la prima volta dopo il terremoto del 2016 dopo 5 anni di lavori, quest’anno il suo cammino sarà diverso a causa della pandemia di Covid-19 che impone il rispetto di una serie di norme. La Fiaccola è accompagnata da un messaggio del Papa a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin. Francesco auspica che il suo viaggio “quest’anno così simbolicamente evocativo di un rinnovato desiderio di rinascita, incoraggi a camminare sui sentieri della santità tracciati da San Benedetto e da quanti a lui si sono ispirati andando incontro a Cristo con gioia”. Quindi assicura la sua benedizione ai monaci benedettini ai promotori dell’iniziativa, agli operatori dell’ospedale Spallanzani e alla città di Bergamo “con un particolare pensiero per quanti hanno perso la vita a causa del coronavirus”.

Le tappe allo Spallanzani di Roma e al Giovanni XXIII di Bergamo

La Fiaccola, ogni anno, fa ritorno a Norcia dopo aver toccato una capitale europea per rimarcare l’importanza del messaggio benedettino per l’intero continente. Ma quest’anno, dopo il Sacro Speco di Subiaco – dove si trova la grotta in cui all’inizio del VI secolo San Benedetto da Norcia visse da eremita, maturando quel carisma e quella spiritualità che lo portarono a fondare le prime comunità monastiche lungo la valle del fiume Aniene -, e l’Abbazia di Montecassino (il 13 marzo), farà tappa in due luoghi simbolo della lotta contro il Covid-19: l’ospedale Spallanzani a Roma, il 17 marzo, e l’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, il 18 marzo.

Le celebrazioni benedettine del 21 marzo

“In questi tempi stiamo sperimentando la fragilità, l’incertezza e l’impotenza di quello che ci riserva il futuro e il Papa ci ricorda l’importanza di trarre insegnamenti da questa situazione – ha detto l’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo -. San Benedetto ha messo al centro l’uomo, le sue potenzialità e la solidarietà tra le persone e la sua promozione. Abbiamo bisogno di ritrovare lo stare insieme e la solidarietà: nessuno si salva da solo. Apriamo i nostri orizzonti per prenderci cura del bene di tutti – ha aggiunto il presule -. Se sapremo, grazie anche a questi gesti simbolici, riscoprire e vivere il suo messaggio e che questo riesca a provocare responsabilità, allora la Fiaccola sarà feconda”. La Fiaccola di San Benedetto farà ritorno a Norcia il 20 marzo e le celebrazioni benedettine si concluderanno il giorno dopo, con la solenne liturgia eucaristica e le manifestazioni religiose e civili, in contemporanea a Norcia, Subiaco e Cassino, in diretta sulle pagine social dei tre comuni.



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