Il Papa a Dubai, Martinelli: segno dell’impegno della Chiesa nella difesa del Creato

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A pochi giorni dall’apertura della nuova Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici indetta dalle Nazioni Unite e dall’arrivo di Francesco nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, intervista al vicario apostolico dell’Arabia Meridionale: “Il Pontefice ha deciso di partecipare insieme ai grandi della Terra per esprimere tutta la preoccupazione per un mondo in seria difficoltà”

Federico Piana – Città del Vaticano

“Accompagneremo il Papa con la preghiera affinché questo incontro con i capi di Stato sull’importante tema dei cambiamenti climatici possa davvero raggiungere tutti gli obiettivi prefissati”. Monsignor Paolo Martinelli, vicario apostolico dell’Arabia Meridionale, esprime gioia per il prossimo viaggio del Papa a Dubai invitato ad intervenire alla Cop28 che si aprirà ufficialmente il 30 novembre e si concluderà il 12 dicembre.

Prima volta di un Pontefice

Francesco – che arriverà nella città degli Emirati Arabi Uniti nella serata del 1° dicembre e ripartirà per il Vaticano nel pomeriggio del 3 – è il primo Pontefice in assoluto a prendere parte alla nuova Conferenza delle Parti indetta dalle Nazioni Unite nel quale i grandi della Terra faranno il punto soprattutto sulla riduzione dei gas serra e sullo sviluppo delle energie rinnovabili. “Mi sembra molto interessante il fatto che il Pontefice abbia deciso di partecipare a questo evento in un momento drammatico per le sorti climatiche del nostro pianeta ed esprime tutta l’attenzione e la preoccupazione della Chiesa”, afferma monsignor Martinelli.

Ascolta l’intervista a monsignor Paolo Martnelli

Luogo emblematico

Il luogo dove si svolgerà la Cop28 è ricco di significato, spiega il vicario, e il Papa “lo aveva ricordato anche nella sua nuova esortazione apostolica sulla crisi climatica, Laudate Deum: l’assemblea si svolgerà in una delle realtà del Golfo Persico che sente sempre più l’urgenza di una transizione ecologica”. Una necessità di cambiamento degli stili di vita che si riverbera anche nella vita della Chiesa.

Chiesa in prima linea

Negli anni, tutti gli interventi di Papa Francesco in merito alla difesa e alla cura della “Casa Comune” sono stati fatti conoscere in modo minuzioso in tutto il Vicariato, che ha giurisdizione sui cattolici residenti non solo negli Emirati Arabi Uniti ma anche in Oman e Yemen, con oltre un milione di battezzati. “Noi – entra nel dettaglio monsignor Martinelli – utilizziamo l’enciclica Laudato Si’ all’interno dei percorsi di catechesi che svolgiamo soprattutto con i giovani i quali sono molto sensibili a queste tematiche, alla vera ecologia integrale”. In sostanza, l’annuncio dl Vangelo “arriva anche a declinarsi come responsabilità per la Creazione”.

Viaggio sostenuto dall’orazione

Anche se non sarà un viaggio nel quale il Papa incontrerà la Chiesa locale, come invece avvenne con la visita del 2019 nella capitale, Abu Dhabi, monsignor Martinelli ci tiene a precisare che tutti i fedeli del Vicariato si sono interessati fin dall’inizio a questo evento straordinario. “Io – dice – ho anche scritto una lettera indirizzata ai fedeli con la quale ho sottolineato l’importanza della partecipazione di Francesco alla Cop28 chiedendo a tutti di accompagnare la presenza del Pontefice con la nostra orazione personale”.



Da vaticannews.va

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