Il Cenacolo di Leonardo a porte aperte

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Riapre il Refettorio di Santa Maria delle Grazie noto al grande pubblico per il dipinto del Cenacolo realizzato da Leonardo da Vinci tra il 1495 e il 1498. Dopo la lunga pausa imposta dall’emergenza covid sono tante le novità: nuova luce. interventi conservativi, attenzione al creato, al sociale e un restauro “work in progress” della coeva Crocefissione di Montorfano

Paolo Ondarza – Città del Vaticano

 Interventi conservativi e di restauro, una nuova illuminazione ed un museo più accogliente e attento alla salvaguardia del creato e al sociale. In occasione della riapertura dal 9 febbraio del Refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano dove è conservato il Cenacolo di Leonardo da Vinci, la Direzione dei Musei della Lombardia ha annunciato nei giorni scorsi durante una conferenza stampa via web una serie di novità.  La notizia numero uno è sicuramente la possibilità di poter tornare a godere del capolavoro rinascimentale nel rispetto della normativa per il contenimento del covid. Gli ingressi acquistabili online saranno possibili solo nei giorni feriali dalle 9.45 alle 18.45 e saranno contingentati: visite di 15 minuti per un numero massimo di 12 visitatori fino al 12 febbraio, per divenire 18 a partire dal 16 del mese.  

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Indagini multispettrali

Nei prossimi mesi  inoltre il Cenacolo, sarà oggetto di significativi interventi finalizzati ad intensificare il controllo dello “stato di salute” del capolavoro di Leonardo. Oltre a monitorare la qualità dell’aria nel Refettorio e gli aspetti statici della parete dell’Ultima Cena, sono state avviate nuove indagini diagnostiche per verificare l’effettivo, attuale stato della superficie dipinta. Una novità è costituita da una campagna di indagini multispettrali che rileveranno l’eventuale presenza di tracce non percepibili presenti sul dipinto e andranno ad integrarsi con quelle già in corso ad opera del CNR e dell’ICR. Ai fini della raccolta informazioni è stato sottoscritto un  accordo con il Politecnico di Milano.  

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Un restauro en plen air 

Rimasto spesso nell’ombra rispetto al capolavoro di Leonardo è, sempre nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie, l’affresco della coeva Crocifissione dipinto da Donato Montorfano.  La recente spolveratura della parete realizzata tra novembre e dicembre durante la chiusura imposta dalla pandemia,  ha messo in evidenza la necessità di provvedere a interventi conservativi. Il grande dipinto, alto 9 metri e largo 5, sarà presto oggetto di un restauro a porte aperte: il pubblico potrà infatti assistere all’intervento in corso  su ponteggi mobili che consentiranno effettuare il lavoro senza compromettere la godibilità dell’opera d’arte. Esempio tipico della pittura lombarda il dipinto doveva presentare originariamente una decorazione molto ricca con finiture metalliche in argento e oro. La campagna di immagini multispettrali e a luce ultravioletta ha messo in evidenza l’aspetto più sfavillante della superficie pittorica.

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Nuova luce

Inoltre dal prossimo autunno il Refettorio di Santa Maria delle Grazie, uno tra i primi siti italiani ad essere inseriti nel 1980 all’interno del Patrimonio Mondiale dell’Unesco,  sarà dotato di una nuova illuminazione. La luce diverrà il filo conduttore del racconto: avrà un impatto funzionale alla conservazione dell’opera e nello stesso tempo migliorerà l’esperienza di visita.  

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Più green e sociale

Il direttore del Polo Museale Regionale della Lombardia Emanuela Daffra tiene poi ad evidenziare che “entro quest’anno il Cenacolo sarà anche più green. In collaborazione con il Politecnico di Milano verrà rinnovato il sistema impiantistico con una centrale termica e produzione di energia a pompa di calore che consentirà l’abbassamento delle emissioni, ottimizzando la produzione di energia. Attenzione anche al sociale: il Museo del Cenacolo per il 2021 sta perfezionando una convenzione con il carcere di Opera con l’obbiettivo di facilitare il reinserimento dei detenuti e di offrire a loro ed alle famiglie un’opportunità di avvicinarsi alla cultura.

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Il “Cenacolo Live”

Tra le novità va segnalata infine il ‘Cenacolo Live’: un’iniziativa per rendere fruibile il museo anche nei momenti di chiusura e a chi vive al di fuori della Lombardia. “La pensiamo come una proposta propedeutica all’incontro dal vivo con questo spazio straordinario”, precisa Emanuela Daffra.

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Una delle diapositive proiettate durante la conferenza stampa

Gli obbiettivi post-covid

Il Museo del Cenacolo è rimasto chiuso dal 26 febbraio al 9 giugno e poi da novembre 2021 ad oggi. L’impatto economico è stato drammatico: se in precedenza si contavano 35-38 persone ogni 15 minuti, attualmente con le nuove limitazioni finalizzate a garantire il distanziamento sociale non sarà possibile far accedere più di 18 visitatori alla volta. L’obbiettivo più ottimista dei responsabili del museo è di arrivare ad un 40% degli ingressi del 2019, considerando che il Cenacolo resterà chiuso nel fine settimana. 



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