Hebdomada Papae: il Gr in latino del 30 gennaio

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Le notizie vaticane in lingua latina, con traduzione in italiano, anche in onda ogni domenica alle 17.30. Questa edizione si apre con il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata delle comunicazioni sociali 2021 incentrato sul tema “Vieni e vedi. Comunicare incontrando le persone dove e come sono”. Poi il ricordo del Pontefice all’Angelus di Edwin, il senzatetto morto di freddo a San Pietro. Infine la celebrazione della Domenica della Parola

“HEBDÓMADA PAPAE”

Notítiae Vaticánae Latíne rédditae

Die tricésimo mensis Ianuarii anno bis millésimo vicésimo primo

(TÍTULI)

Núntius Papae de Die mundiáli Communicatiónum Sociálium anni bis millésimi vicésimi primi: vitam veram narrándam, notítiam duplicatiónis more haud tradéndam.

In Oratióne Angélica, Francíscus Papa recordátur Eduínum, tecto caréntem et prope Forum Sancti Petri propter frigus mórtuum.

Próximi áliis esse debémus sicut Deus próximus est hómini: mens est Pontíficis in Domínica Verbi Dómini.

Salútem plúrimam ómnibus vobis audiéntibus dicit Philíppus Herrera-Espaliat bene felicitérque sit vobis audiéntibus núntios Latína lingua prolátos.  

Ascolta il radiogiornale in lingua latina

(NOTÍTIAE PRAECÍPUAE)

In Núntio de quinquagésimo quinto Die mundiáli Communicatiónum Sociálium cuius títulus “Veni et vidi. Communicáre opórtet homínibus subveniéndo ubi ac quales sunt”, Papa de perículo admónuit notitiárum usque aequálium. Necésse est, ait Papa, ire “quo nemo it” et opórtet hanc pestiléntiam narráre haud solúmmodo óculis divitióris mundi. Agit Alexánder De Carolis:

Extat quaedam notítia quae iterátur aequális sibi ipsa, quae haud distráhitur “a cómmoda fidúcia illíus  ‘iam cógnitum’”, eáque item in antecéssum compósita. Huiúsmodi notítias réprobat Póntifex in núntio suo de Die mundiáli Communicatiónum Sociálium mense Maio adveniénte propósito. Pro “ináni eloquéntia”, Francíscus íncitat artífices instrumentórum communicatiónum sociálium ad procedéndum, ad locos attingéndos ubi vita cotídie vívitur quae digna est cura ac narratióne. Provocátio, affírmat Papa, “in communicándos et conveniéndos hómines vértitur, ubi ac quales sunt”, diligéntia hábita in pauperióres, qui áliter siléntio praetereúntur. Hìc Francíscus grátias agit diurnáriis ac operatóribus cinematográphicis qui animóse iniúrias et iniustítias narravérunt. Vestrum est, dicit Papa, “si tam multa bella, oblivióne deléta, sunt narráta”.

In salutatióne post Oratiónem Angélicam dominicálem, die vicésimo mensis Ianuárii, Póntifex cogitatiónem orationémque, permóto ex ánimo, convértit in Eduínum, tecto caréntem, prope Forum Sancti Petri propter frigus mórtuum. Réfert nobis Marius Galgano:

Est “frater ab ómnibus negléctus”: hoc ásserit Póntifex ac de eo Ipse lóquitur post Oratiónem Angélicam dominicálem. De hómine ágitur frigóre interémpto ipséque inter álios eódem témpore recensétur, quibus “Robertínus” annumerátur isque ab ómnibus illíus loci bene cógnitus, qui in Vaticána hospítia, bona índole pǽditus, est recéptus. “Illud sancti Gregórii Magni – argumentátur Francíscus – nos móneat, qui coram méndico propter frugus mórtuo dixit missas haud iri celebrátum, quandoquídem dies ille reputabátur féria sexta in parascéve”. Studiósior fit cogitátio aeque ac cómitans precátio. “Cogitémus – conclúdit Póntifex – quid sénserit homo ille, quadragínta sex annos natus, frigóre conféctus, ab ómnibus negléctus. A nobis quoque desértus”.

(NOTÍTIAE BREVÍSSIMAE)

A Deo hominibúsque nulla separátio: hoc est Pontíficis homíliae caput, quam enuntiávit excellentíssimus Rinus Fisichella. Ob ischialgíam Francíscus Missae praesidére non pótuit, áltera Domínica recurrénte Verbi Dei, die vicésimo quarto mensis Ianuárii. Símili modo egit cardinális Koch Vésperas célebrans in papáli Basílica Sancti Páuli extra moenia ac finem impónens hebdómadae precatiónis pro unitáte christianórum. Cum Pontíficis homíliam légeret, cardinális confirmávit “praeiudicátam opiniónem unitátem impedíre”, cum autem Spíritus Sanctus per creatívum amórem eándem iuvet.

Cardinális Secretárius Status Petrus Parolin in Cammarúniam est proféctus die duodetrigésimo mensis Ianuárii ibíque commorábitur usque ad diem tértium mensis Februárii. Inter illíus áctibus annumerántur Missa in Cathedráli aede Bamendána celebránda atque pállium tradétur Archiepíscopo Fuanya et “Spei focus”, qui dícitur, Iaundénsi in urbe invisétur.

Finis fit húius editiónis, conveniémus íterum die sábato próximo, eádem hora

 

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

30 gennaio 2021

 

(TITOLI)

Messaggio del Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali 2021: raccontare la vita vera, no all’informazione fotocopia.

All’Angelus, il ricordo di Francesco per Edwin, il senzatetto morto di freddo nei pressi di San Pietro,

Vicini agli altri come Dio è vicino all’uomo: il pensiero del Pontefice per la Domenica della Parola.

Un cordiale saluto da Felipe Herrera per questa nuova edizione del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)

 

Nel Messaggio per la 55.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali sul tema “Vieni e vedi. Comunicare incontrando le persone dove e come sono”, il Papa ha messo in guardia dal rischio di un’informazione sempre uguale. È necessario, ha detto, andare “laddove nessuno va” e non raccontare la pandemia solo con gli occhi del mondo più ricco. Il servizio di Alessandro De Carolis.

C’è una informazione che si ripete uguale a se stessa, che non si distacca “dalla comoda presunzione del ‘già saputo’”, dall’essere preconfezionata. È l’informazione che il Papa stigmatizza nel suo messaggio per la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali in programma il prossimo maggio. A fronte di una “eloquenza vuota”, Francesco spinge i professionisti dei media a mettersi in movimento, a raggiungere i luoghi in cui c’è una vita concreta che merita attenzione e racconto. La sfida, afferma, è “quella di comunicare incontrando le persone dove e come sono”, con un occhio alle situazioni dei più poveri che altrimenti verrebbero taciute. E qui il grazie di Francesco arriva ai giornalisti e cineoperatori che hanno avuto il coraggio di descrivere soprusi e ingiustizie. È grazie a voi, dice, “se tante guerre dimenticate sono state raccontate”.

Nel saluto dopo l’Angelus di domenica 20 gennaio, il Pontefice ha rivolto un pensiero e una preghiera commossi a Edwin, il senza fisa dimora ucciso dal freddo morto pochi giorni prima a ridosso di piazza San Pietro. Ce ne parla Mario Galgano.

È “il fratello ignorato da tutti” quello cui il Papa dedica una riflessione nel dopo Angelus domenicale. Un uomo morto per il freddo come altri nello stesso periodo, tra cui “Robertino”, ben conosciuto da tutti in zona per essere stato ospite dei ricoveri vaticani e per la sua buona indole. “Ci sia di monito – è osservato Francesco – quanto detto da San Gregorio Magno, che dinanzi alla morte per freddo di un mendicante affermò che quel giorno non si sarebbero celebrate Messe perché era come il Venerdì santo”. Il pensiero si fa intenso come la preghiera che lo accompagna. “Pensiamo – conclude il Papa – cosa sentì quest’uomo, 46 anni nel freddo, ignorato da tutti. Abbandonato, anche da noi”.

 

 

(NEWS)

Nessuna distanza da Dio e dagli altri: è il messaggio centrale dell’omelia del Papa pronunciata da monsignor Rino Fisichella. A causa della sciatalgia, Francesco non ha presieduto la Messa in occasione della seconda Domenica della Parola di Dio del 24 gennaio. In modo analogo è stato il cardinale Koch a celebrare i Vespri nella Basilica di San Paolo a conclusione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Leggendo l’omelia del Papa, il porporato ha ribadito che “i pregiudizi impediscono l’unità”, mentre lo Spirito Santo la favorisce con la creatività dell’amore.

Il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin è partito per il Camerun il 28 e vi si tratterrà fino al 3 febbraio. Tra gli appuntamenti, la Messa nella Cattedrale di Bamenda con l’imposizione del pallio all’arcivescovo Fuanya e la visita al Foyer de l’Esperance a Yaoundé.

È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.



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