Hebdomada Papae: il Gr in latino del 20 febbraio

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Le notizie vaticane in lingua latina, con traduzione in italiano, anche in onda ogni domenica alle 17.30. Il sommario di questa edizione: Papa Francesco inizia la Quaresima esortando a viverla come un viaggio di ritorno a Dio. Dopo l’Angelus, il Pontefice applaude al gesto del governo colombiano di facilitare l’accoglienza degli immigrati venezuelani. E poi, cinque anni dopo il loro assassinio, Francesco definisce Santi di tutti i cristiani i fratelli copti massacrati in Libia dall’Isis

                                                           “HEBDOMADA PAPAE”
                                                  Notitíae Vaticánae Latíne rédditae
                        Die vicésimo mensis Februá¬rii anno bis millésimo uno et vicésimo

(TÍTULI)
Summus Póntifex Francíscus Quadragésimam íncipit Ipséque cohortátur ut ea habeátur véluti réditus ad Deum. Missa hoc témpore in Papáli Basílica Sancti Petri est celebráta.

Die domínico post Salutatiónem Angélicam pláusum públice Columbiánis Potestátibus impertívit, quippe quae facultátem fecérunt ut Venetíolae migrántes reciperéntur.

Quinque elápsis annis post eorum interneciónem, Francíscus Papa mártyres declarávit christiános omnes fratres coptas in Lýbia a muslímis necátos.

Salútem plúrimam ómnibus vobis auscultántibus dicit Philíppus Herrera audiéntibus renovátos núntios Latína lingua prolátos.

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(NOTÍTIAE PRAECÍPUAE)
Per cíneres in cápite impósitos, paeniténtiae signum, Ecclésia tempus quadragesimále incohávit ut eventúra Pascha celebránda compararétur. Summus Póntifex in homília missae in Papáli Basílica Sancti Petri celebrátae edócuit hoc litúrgicum tempus cóngruam esse occasiónem ad Deum redeúndi. Compósuit Alexánder De Carolis:

Véluti réditus est ad Patrem, Fílium et Spíritum Sanctum… Hoc est propósitum Francísci Papae de Quadragésima agénda, cum hoc tempus litúrgicum incohávit a Missa impositiónis cínerum die séptimo décimo mensis Februárii. Propter virus coronárium cavéndum Eucharístia hoc témpore non est acta apud Basílicam Sanctae Sabínae, secúndum translatíciam consuetúdinem, sed in Papáli Basílica Sancti Petri in Vaticáno. Coram módica fidélium multitúdine, Summus Póntifex est cohortátus ut ad Dóminum adeámus cum ómnibus vulnéribus et vitae infirmitátibus, ac sinámus item ut ab Eo sanémus, agnoscéntes indesinénter Eo nos indigére. Póntifex tamen mónuit ut a perículo caveámus ómnia própriis víribus posse fíeri, quóniam convérsio est grátia quae a Deo óritur, haud ab hómine ipso effícitur. Sic ad Iesu exémplar, quadragesimále tempus tamquam húmilis exinanítio ex amóre est experiéndum, non sicut ascénsus ducens ad glóriam.

Públice Columbiánis Potestátibus sunt grátiae referéndae, postquam nuntiátum est cópiam dari ut Venetíolae migrántes in illárum solum celérius reciperéntur. Monia Parente réttulit:
In salutatióne Angélica die domínico quarto décimo mensis Februárii, in qua adstántes salútans ac dicens de propinquitáte qua omnes suos fílios díligit Deus, Summus Póntifex pláusum tríbuit Columbiánis Potestátibus, eo quod decrevérunt ut innúmeri Venetioláni cives migrántes fácile reciperéntur. Francíscus, qui diútinam sollicitúdinem osténdit de illórum sorte qui sua pátria desérere cogúntur melióra quaesitúri, grátias egit pro Columbiána humanitáte et huc palam áddidit quod Columbiána Nátio non est dives neque caret difficultátibus. Hoc tamen non impedívit quóminus fratérna solidariétas ac misericórdia erga próximos Venetiolános ostenderéntur. Idem ánimus Summi Pontíficis fuit qui Episcopórum Columbianórum: ipsi permóti sunt inspécta condicióne innúmerae multitúdinis hóminum qui apud duárum Natiónum Latinárum Americanárum fines reperiebántur.

(NOTÍTIAE BREVÍSSIMAE)
Quinto anniversário interveniénte crudélis interneciónis in qua vigínti et unus christiáni in Lýbia sunt interémpti ab illis qui se dícunt Gubérnium Islámicum, die lunae quinto décimo mensis Februárii, Francíscus Papa per núntium televisíficum ánimi cum affectióne ac maeróre hos fidei testes mémorat, quos mártyres ómnium christianórum declarávit.
Ad translatícios mores, Summus Póntifex Conferéntiae Episcopáli Brasiliénsi núntium misit, fratérnam actiónem sústinens, cui quadragesimáli témpore locális Ecclésia dat óperam. Praeter ieiúnium, precatiónem, eleemósynam, Póntifex est cohortátus ut christiáni ratiónes requírerent ad sociálem diálogum planiórem reddéndum.

Finis fit húius editiónis, conveniémus íterum, Deo iuvánte, próxima hebdómada.

                                                           “HEBDOMADA PAPAE”
                                               Notitiae Vaticanae Latine redditae
                                                              20 febbraio 2021

(TITOLI)

Papa Francesco inizia la Quaresima esortando a viverla come un viaggio di ritorno a Dio. La Messa celebrata nella Basilica di San Pietro e non a Santa Sabina.

Dopo l’Angelus domenicale, il Pontefice ha applaudito pubblicamente al gesto del governo colombiano di facilitare l’accoglienza degli immigrati venezuelani.

Cinque anni dopo il loro assassinio, Papa Francesco ha definito Santi di tutti cristiani i copti massacrati in Libia dallo Stato Islamico.

Un cordiale bentrovati da Felipe Herrera per questa nuova edizione del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)

Con il rito dell’imposizione delle ceneri sul capo come segno penitenziale, la Chiesa ha iniziato il periodo di Quaresima che prepara alla celebrazione della prossima Pasqua. Il Santo Padre, nell’omelia della Messa celebrata in San Pietro, ha ricordato che questo tempo liturgico è il momento giusto per ritornare a Dio. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Come un viaggio di ritorno al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: è così che Papa Francesco ci ha proposto di vivere la Quaresima quando ha inaugurato questo tempo liturgico con la Messa dell’imposizione delle ceneri il 17 febbraio. Date le misure anti-Covid, questa volta l’Eucaristia non si è tenuta nella Basilica di Santa Sabina, come si fa tradizionalmente, ma nella Basilica di San Pietro in Vaticano. Davanti a una ridotta assemblea di fedeli, il Santo Padre ha esortato a presentarsi davanti al Signore con tutte le ferite e le debolezze della vita e a lasciarsi guarire da Lui, riconoscendo sempre che abbiamo bisogno di Lui. Tuttavia, il Papa ha messo in guardia dal cadere nella tentazione di pensare che tutto sia possibile con le proprie forze, perché la conversione è una grazia che viene da Dio e non una conquista personale. Così, a immagine di Gesù, il periodo quaresimale dovrebbe essere vissuto come un umile abbassamento per amore, e non come una scalata che porta alla gloria.

(SERVIZI)

Un ringraziamento pubblico al governo colombiano è stato fatto da Papa Francesco dopo l’annuncio di misure che permetteranno una più rapida accoglienza degli immigrati venezuelani nel suo territorio. Ce ne parla Monia Parente:

Nel saluto dopo l’Angelus di domenica 14 febbraio, in cui ha riflettuto sulla vicinanza con cui Dio ama tutti i suoi figli, il Santo Padre ha applaudito pubblicamente il gesto del governo colombiano che ha deciso di facilitare l’accoglienza di migliaia di cittadini venezuelani che stanno arrivando come immigrati. Francesco, che ha mostrato costante preoccupazione per il destino di coloro che sono costretti a lasciare la loro patria in cerca di un futuro migliore, ha ringraziato il gesto umanitario colombiano e ha sottolineato che la Colombia non è un Paese ricco né è esente da problemi. Tuttavia, questo non è stato un impedimento a mostrare solidarietà fraterna e compassione con i suoi vicini in Venezuela. La gratitudine del Pontefice si aggiunge a quella espressa nei giorni precedenti dai vescovi colombiani, commossi per la situazione di migliaia e migliaia di persone al confine tra i due Paesi latinoamericani.

(NEWS)

Nel quinto anniversario della crudele uccisione di 21 cristiani copti in Libia da parte del sedicente Stato Islamico, lunedì 15 febbraio, Papa Francesco ha condiviso un videomessaggio in cui ricorda con affetto e dolore questi testimoni della fede, che ha definito Santi di tutte le confessioni e tradizioni cristiane.

E come è ormai tradizione, il Santo Padre ha inviato un messaggio alla Conferenza episcopale del Brasile, sostenendo la Campagna della Fraternità che la Chiesa locale sviluppa durante il periodo quaresimale. Oltre a incoraggiare il digiuno, la preghiera e l’elemosina, il Papa ha esortato ai cristiani a cercare tutti i modi per facilitare il dialogo sociale.

È tutto per questa edizione, alla prossima settimana se Dio vuole.



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