Il cardinale Souraphiel, arcivescovo di Addis Abeba, ha presieduto la liturgia. Con lui ha concelebrato l’arcivescovo di Asmara, Menghesteab Tesfamariam. Il saluto del cardinale Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali
Vatican News
Una celebrazione intensa, in occasione del Giubileo delle Chiese Orientali, questa mattina, lunedì 12 maggio: è stata vissuta così la Divina Liturgia in Rito Etiopico presso la Cappella del Coro della Basilica di San Pietro a cura della Chiesa Etiopica e della Chiesa Eritrea.
Ha presieduto la liturgia l’arcivescovo di Addis Abeba, il cardinale Berhaneyesus Demerew Souraphiel. Con lui ha concelebrato l’arcivescovo di Asmara, Menghesteab Tesfamariam. All’inizio, il cardinale Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, ha rivolto un saluto a braccio.
Le Chiese cattoliche etiopica ed eritrea sono configurate giuridicamente come Chiese Metropolitane sui iuris: appartengono alla tradizione alessandrina e hanno in comune la liturgia ghe’ez. A Roma, i futuri sacerdoti della Chiesa Etiopica e della Chiesa Eritrea si formano presso il Pontificio Collegio Etiopico.
La spiritualità di queste Chiese ha radici bibliche profondissime, a partire dalla storia della regina di Saba, attratta dalla sapienza di re Salomone, narrata nel Libro dei Re (1 Re 10) e delle Cronache (2 Cr 9), e del figlio Menelik, che divenne erede del trono di Axum, fino all’episodio del diacono Filippo narrato nel capitolo ottavo degli Atti degli Apostoli e relativo all’incontro con il funzionario della regina Candace.

