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L’incontro in Vaticano tra il Papa e il presidente palestinese è durato mezz’ora. Donato al Papa anche un’icona di San Porfirio, patrono di Gaza
Vatican News
Lo sguardo fisso e profondo delle icone orientali, i lineamenti austeri di un monaco che 1.600 anni fa guidò come vescovo per 25 anni la piccola comunità di Gaza, oggi una delle terre martoriate del pianeta. È un dono dal sapore particolare quello che il Patriarca greco ortodosso di Gerusalemme Teofilo III ha fatto giungere al Papa attraverso il presidente palestinese Mahmoud Abbas, Abu Mazen, che nella tarda mattinata di oggi, 12 dicembre, ha incontrato in udienza Francesco per circa mezz’ora, tra le 10.40 e le 11.10.
I doni
Oltre all’icona di San Porfirio di Gaza, il presidente palestinese ha donato a Francesco un quadro raffigurante la visita del Papa al muro a Betlemme, durante il viaggio apostolico del 2014, e un altro quadro che raffigura insieme il Papa e Abu Mazen. Francesco ha ricambiato con una fusione in bronzo avente l’immagine in rilievo di un fiore che nasce, e lateralmente la scritta “La pace è un fiore fragile”, il volume con il messaggio per la Pace di quest’anno e un secondo libro sull’Appartamento papale delle udienze, a cura della Prefettura della Casa Pontificia.

