Francesco: aprire strade di pace per la Terra Santa

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Al termine della preghiera mariana il Pontefice guarda alle vicende del mondo ed esprime dolore per le nuove violenze esplose in Medio Oriente mentre invoca un nuovo dialogo tra le parti. Rinnovato anche l’appello per la fine delle ostilità in Ucraina. Nella Giornata del Mare, vicinanza ai marittimi e alle loro famiglie e a quanti si adoperano per salvare i migranti dalla morte

Cecilia Seppia – Città del Vaticano

Alla gioia per l’annuncio a sorpresa del prossimo Concistoro in cui la Chiesa riceverà il dono di 21 nuove porpore, tra cui quella del Patriarca latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa, si affiancano la preoccupazione e il dolore del Papa per le recenti, sanguinose vicende nella Terra di Gesù, dove nei giorni scorsi in seguito a raid aerei su Jenin e Gaza, diverse persone sono morte in quella che Israele ha definito “un’operazione antiterrorismo”:

Con dolore ho appreso che nuovamente è stato versato sangue in Terra Santa. Auspico che le Autorità israeliane e quelle palestinesi possano riprendere un dialogo diretto, al fine di porre termine alla spirale di violenza e aprire strade di riconciliazione e di pace.

Il Papa ricorda e ringrazia i marittimi 

Il Papa della Laudato si’ non dimentica poi, in occasione della “Domenica del mare”, quanti lavorano sulle navi, nei porti e nell’ambiente marittimo e alza ancora la voce in difesa del Grande Blu, soffocato dalle microplastiche. Il grazie di Francesco, pensando al mare che da meraviglia si trasforma ogni giorno di più in un cimitero, è per tutti coloro che dedicano la loro vita per salvare i migranti:

Ringrazio i marinai che custodiscono il mare da varie forme di inquinamenti oltre il suo lavoro e tolgono dal mare le sporcizie che noi buttiamo, la plastica… Una volta i marinai, i pescatori di San Benedetto del Tronto mi hanno detto “le tonnellate” di plastica che hanno tolto dal mare. Ringrazio i cappellani e i volontari dell’Apostolato del mare e affido tutti alla protezione di Maria Stella maris. Vorrei anche ricordare con gratitudine quanti operano con Mediterranea Saving Humans per il salvataggio di migranti in mare, grazie tanti fratelli e sorelle!

La preghiera per l’Ucraina

Salutando i pellegrini, giunti in Piazza, “malgrado il caldo di luglio”, il Pontefice nomina in particolare le ragazze scout e gli studenti universitari di Leopoli, in Ucraina e non si stanca di ricordare quella terra e quel popolo amato, tiranneggiato dalle bombe e dalla violenza.

Vi do la mia benedizione e la estendo ai vostri cari e al vostro popolo, tanto provato oggi. Preghiamo per questo popolo che soffre tanto.

Saluto anche per i polacchi nel giorno in cui si svolge il grande pellegrinaggio al Santuario di Jasna Góra a Częstochowa e per i giovani del movimento Regnum Christi:  “si fanno sentire questi!”, esclama Francesco mentre la sua voce viene interrotta da numerosi applausi e grida di festa.



Da vaticannews.va

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