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Ecco chi era Sheptytsky, che rese “globale” la Chiesa Greco Cattolica Ucraina

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L’albero genealogico del metropolita Andryi Sheptytsky
Foto: https://day.kyiv.ua/ru/news/240619-naydeny-genealogicheskie-tablicy-semi-sheptickih-kotorye-schitalis-unichtozhennymi

Quando il Sinodo della Chiesa Greco Cattolica Ucraina si è riunito con Papa Francesco e i dicasteri vaticani lo scorso luglio, misero a parte il Papa di un sogno: quello che fosse concluso il processo di beatificazione del metropolita Andriy Shetptytsy.

Fu lui a guidare la Chiesa Greco Cattolica Ucraina dal 1901 al 1944, attraversando due guerre, la rivoluzione comunista, la repressione sovietica che vedeva nei greco cattolici ucraini una pericolosa alternativa alla Chiesa di Stato, l’ortodossia. La sua beatificazione significherebbe molto per i greco cattolici ucraini. Perché se la Chiesa Greco Cattolica Ucraina è una Chiesa globale eppure con un saldo riferimento a Roma; se oggi può essere una presenza viva e forte; lo si deve soprattutto al lavoro del Metropolita Sheptytsky.

Che fosse di origini nobili, si sapeva. Ma la sua tavola genealogica si credeva fosse stata distrutta nel 1939 dai bolscevichi. O perlomeno così si diceva.

Fatto sta che, nella chiesa di San Clemente a Lviv (Leopoli), padre Sevastyan Dmitrukh è riuscito a trovare nelle collezioni della Biblioteca nazionale di Vernadsky le tavole genealogiche della famiglia Sheptytshy che erano state raccolte e ordinate dal padre del metropolita, Jan Kanty Sheptytsky.

Si scopre così che la famiglia di Sheptytsky risaliva almeno nel 1284, che era poi il tempo del Regno di Galizia – Volyn. Sheptytsky era anche imparentato con le case reali di Italia, Spagna, Portogallo, nonché con il re della Confederazione polacco-lituana Giovanni III Sobieski.

Tra le carte, anche una lettera dell’imperatore Francesco Giuseppe di Austria Ungheria, datata 1871. Nella lettera, l’imperatore conferiva agli Sheptytsky il titolo di conte e forniva uno stemma di famiglia.

Le tavole genealogiche del metropolita saranno esposte nel Museo dedicato a Sheptytsky. Fu lui a guidare la Chiesa greco cattolica ucraina dal 1901 fino alla sua morte nel 1944. Laureato in giurisprudenza, teologia e filosofia, Sheptytsky è noto per aver cominciato ad usare la lingua popolare con i credenti.

Nei suoi anni da metropolita, visitò la Russia nel 1907 e 1912 e la Bielorussia. Fu lui a creare un vicariato apostolico per i credenti della Chiesa Greco Cattolica in Bosnia. Nel 1907 fu nominato vescovo della Chiesa Greco Cattolica negli Stati Uniti, e nel 1912 fu chiamato a curare la comunità degli ucraini in Canada.

Nel periodo tra le due Guerre Mondiali, il metropolita Sheptytsky lavorò per sviluppare la Chiesa Greco Cattolica Ucraina, e su sua iniziativa fu fondata l’Accademica Greco Cattolica di Leopoli nel 1928 nonché la oscietà scientifica teologica. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Sheptytsky sollevò il problema di unire tutti i cristiani ucraini attorno al patriarcato di Kiev e in continuità con Roma.

Tra le varie attività di Sheptytsky, quella di fornire borse di studio a giovani artisti ucraini perché potessero formarsi nelle migliori istituzioni in Europa.

Il processo di beatificazione di Sheptytski è ancora in corso. Il 16 luglio 2015 ne sono state riconosciute le virtù eroiche.

Curiosità: l’archimandrita Klimenty Sheptytsky, che fu fratello del metropolita Andriy Sheptytsky, fu arrestato dall’NKVD, condannato e detenuto nella pregione di Valdimir, dove morì l’1 maggio 1951.





Fonte: http://www.acistampa.com/