Da Lisbona a San Pietroburgo: il “pellegrinaggio continuo” dei giovani cattolici russi

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Saranno 18 i giovani dalla Russia che parteciperanno alla Gmg 2023 in Portogallo, in gran parte dalla città su Mar Baltico, che del 23 al 27 agosto ospiterà il decimo “Incontro russo della gioventù”. Previsti 400 giovani da tutto il Paese, possibile anche un intervento ‘a distanza’ di Papa Francesco

Vatican News

Un “pellegrinaggio continuo”, che da Lisbona passa per San Pietroburgo e arriva in ognuna delle piccole comunità cattoliche disseminate nel territorio della Federazione Russa, perché nessuno sia lasciato indietro. È questa l’ambiziosa idea alla base dell’ “Incontro russo della gioventù” (Vserossijskaja Vstreča Molodëž), che si terrà a San Pietroburgo dal 23 al 27 agosto, e che fornirà, è una possibilità, anche l’occasione di un dialogo “a distanza” tra i giovani russi cattolici e Papa Francesco. Giunto alla sua decima edizione, quest’anno l’evento è stato concepito come una seconda tappa della Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona (1-6 agosto), e vedrà la partecipazione di circa 400 persone, tra iscritti e organizzatori.

Esperienze da condividere con chi non potrà partecipare

Nella capitale portoghese sarà presente anche una delegazione di 18 russi, guidata da don Markus Novotni, responsabile delle attività formative ed economo del Seminario cattolico di San Pietroburgo, che poi racconteranno la propria esperienza ai partecipanti all’Incontro della gioventù di fine agosto. In un frangente storico in cui per i cittadini della Federazione risulta molto difficoltoso viaggiare in Europa, la Chiesa cattolica in Russia va incontro alle esigenze di tutti i suoi fedeli, anche di quelli che non potranno essere né a Lisbona, né a San Pietroburgo. La terza tappa del “pellegrinaggio senza fine”, infatti, sarà una tappa “diffusa”: da San Pietroburgo, i partecipanti torneranno nelle proprie comunità, sparse sul vastissimo territorio della Federazione Russa, per testimoniare quanto vissuto nelle giornate di fine agosto e, per i 18 che ci saranno andati, anche per raccontare l’esperienza di inizio agosto in Portogallo.

Un'altra immagine della chiesa di Santa Caterina a San Pietroburgo

Un’altra immagine della chiesa di Santa Caterina a San Pietroburgo

A San Pietroburgo lo stesso motto della Gmg di Lisbona

Le giornate pietroburghesi vedranno nella mattinata incontri di catechesi. Divisi in gruppi di una trentina di partecipanti, sparsi per le varie parrocchie di San Pietroburgo, città che attualmente conta 8 edifici di culto cattolici, i giovani vivranno momenti di riflessione che verteranno sulla stessa citazione dal Vangelo di Luca scelta da Papa Francesco come motto per la Gmg in Portogallo: “Maria si alzò e andò in fretta”. Le catechesi, basate sul materiale ricevuto da Lisbona, prevedono la partecipazione attiva dei giovani, con ampio spazio dato alla discussione, proprio come avvenuto durante il processo sinodale a livello parrocchiale, quando in Russia si erano formati 82 gruppi di lavoro. Poiché il tema dell’evento è legato all’episodio evangelico della visita di Maria alla cugina Elisabetta, il pellegrinaggio dei partecipanti inizierà proprio nella parrocchia della Visitazione di Maria a Elisabetta, con la liturgia eucaristica di apertura e una serata introduttiva.

I giovani saranno ospitati in parrocchie e famiglie

Nella seconda metà di ogni giornata, invece, sono previste visite nelle diverse parrocchie cattoliche della città e la celebrazione della Messa. Vario il programma delle serate, durante le quali si alterneranno momenti di festa a momenti di preghiera personale e comunitaria. I giovani, provenienti dalle quattro diocesi della provincia ecclesiastica della Chiesa cattolica in Russia e da 54 città della Federazione, saranno ospitati dalle parrocchie e dalle famiglie cattoliche di San Pietroburgo. Ad accompagnarli in queste intense giornate ci saranno tutti e cinque i vescovi e i sacerdoti e religiosi coinvolti nella cura pastorale dei giovani nelle quattro diocesi. L’ultimo giorno i partecipanti prenderanno parte alla liturgia eucaristica conclusiva, che rappresenterà il momento di partenza per la missione di testimonianza verso le proprie parrocchie e le città di provenienza.

“Una possibilità di far crescere la propria fede”

“Scopo principale di questo tipo di eventi è senza dubbio offrire una possibilità di veder crescere la propria fede, la propria appartenenza ecclesiale e la dedizione alla missione a cui si è chiamati”, spiega all’Agenzia Fides una degli organizzatori dell’evento, Oksana Pimenova, vicedirettrice dell’Istituto San Tommaso di Mosca e responsabile delle attività giovanili dell’Arcidiocesi della Madre di Dio. “Le giovani generazioni − continua − sono chiamate a contribuire, secondo il loro modo di essere, al rinnovamento delle comunità locali di appartenenza. Noi organizzatori cerchiamo di fare del nostro meglio affinché i giovani possano incontrare Cristo ed essere poi testimoni di questo incontro grazie allo Spirito Santo”.

Per i giovani cattolici russi un momento di vera comunione

L’esperienza di appartenere ad una realtà che travalica i confini federali può essere facilitata da eventi del genere, specialmente se a parteciparvi sono giovani cattolici che spesso nella vita quotidiana non hanno molte possibilità di incontrare altri appartenenti alla loro stessa confessione cristiana. “Eventi del genere − prosegue Oksana − aiutano a vivere e a rafforzare l’esperienza dell’unità. Nonostante il fatto che la Chiesa cattolica in Russia sia costituita da piccole comunità disseminate su un territorio molto vasto, siamo come legati da una ‘catena di strette di mano’: non ci conosciamo tutti direttamente, ma spesso abbiamo conoscenze in comune e momenti del genere ci aiutano a far crescere la comunione e l’amicizia tra di noi. Stare assieme a persone così diverse tra loro per provenienza e vocazione significa potersi riconoscere come parte di una grande famiglia che non conosce confini, i cui membri, pur nella diversità, sono chiamati a stare insieme”.

Meno di un milione i cattolici in Russia

La provincia ecclesiastica della Chiesa cattolica in Russia è costituita dall’arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca e dalle sue tre diocesi suffraganee: la diocesi di San Clemente a Saratov, quella di San Giuseppe a Irkutsk e quella della Trasfigurazione a Novosibirsk. Poiché i cattolici nella Federazione Russa sono meno dell’1% del totale della popolazione, si tratta perlopiù di piccole o piccolissime comunità che, a volte, vedono la presenza di un sacerdote abbastanza di rado durante l’anno. Non vi sono dati precisi sul numero dei cattolici presenti nella Federazione. Secondo quanto recentemente dichiarato all’agenzia RIA Novosti dall’arcivescovo Paolo Pezzi, che dal 2007 guida l’Arcidiocesi della Madre di Dio, i battezzati cattolici nel Paese dovrebbero essere meno di un milione. Inoltre, a causa delle difficoltà sorte in seguito al recente conflitto con l’Ucraina, ultimamente si è notata una diminuzione non trascurabile della presenza di cattolici stranieri, componente non irrilevante sul totale dei fedeli cattolici nella Federazione.

 



Da vaticannews.va

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