Parrocchia San Michele Arcangelo

Caritas Bolzano-Bressanone, suonano le campane, per l’Africa “la fame non fa ferie”

13

Campane
Foto: Caritas Bolzano

Il Coronavirus ha raggiunto anche il continente africano e sta mettendo in ginocchio quel gruppetto di uomini e donne che con fatica era riuscito a tirare avanti con una piccola attività. Migliaia di lavoratori giornalieri e artigiani nei Paesi africani partner della Caritas di Bolzano-Bressanone si sono trovati improvvisamente senza reddito a causa del lockdown ed è per questo che la Caritas Bolzano Bressanone lancia la sua campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “La fame non fa ferie”.

Anche le parrocchie sosterranno la campagna, suonando più a lungo e più intensamente del solito le campane delle chiese venerdì 31 luglio alle 15 per ricordare la tragica situazione in Africa e per chiedere di agire contro la fame.

La Caritas altoatesina, insieme a partner di progetto locali e grazie al sostegno di numerosi donatori, si impegna da anni nella lotta contro la fame e la povertà. Solo nel 2017 si sono raccolti 1,3 milioni.
I bambini sono i più colpiti. A causa della chiusura delle scuole non solo non hanno più lezioni ma non hanno nemmeno più garantito l’unico pasto caldo e nutriente che ricevevano a scuola, oltre all’accesso all’acqua potabile. A casa il cibo è scarso e l’acqua sporca. Il rischio di ammalarsi, a prescindere dal coronavirus, è altissimo.

Chi volesse sostenere a distanza l’aiuto della Caritas a uomini, donne e bambini, potrà fare una donazione unica o un ordine permanente di 9 euro al mese indicando la causale “Fame in Africa”.

Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito www.caritas.bz.it

Ti potrebbe interessare

  • “Probabilmente c’è una parola che tutti non vogliamo più sentire: coronavirus. In queste settimane e mesi la vita sociale, culturale, economica,…

  • Le campane della Basilica di San Benedetto da Norcia si trovavano sotto quattro metri di macerie, integre. E’ questo il miracolo che ha segnato…

  • L’Eucarestia ci rende “immuni dalla nostra tristezza”, e guarisce la nostra memoria orfana, chiusa, negativa. Ed è un dono tale che “spegne in noi…




Fonte: http://www.acistampa.com/