A Stromboli “Mondi Possibili, la IX edizione della Festa di Teatro Eco Logico

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La manifestazione di teatro, arte, cultura e incontri con studiosi e scienziati che si svolge nell’isola dell’arcipelago delle Eolie senza l’ausilio della corrente elettrica, nei luoghi offerti dalla natura, quest’anno celebra i cento anni dalla nascita di Wislawa Szymborska, Rocco Scotellaro e Italo Calvino ed esplora universi e dimensioni da cui trarre insegnamenti. Il direttore artistico Fabrizi: da dieci anni attraverso incontri e performance invitiamo ad avere cura dell’ambiente

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

È dedicata ai mondi immaginati, immaginabili, auspicabili, sognati, desiderati, rimpianti o temuti, la IX edizione della Festa di Teatro Eco Logico di Stromboli, iniziata il 24 giugno e che si concluderà il 3 luglio nello scenario naturale dell’isola eoliana. La rassegna di incontri ed eventi “a spina staccata”, cioè senza utilizzo di corrente elettrica per l’illuminazione e l’amplificazione, quest’anno celebra i cento anni dalla nascita di Wislawa Szymborska, premio Nobel per la Letteratura nel 1996, di Rocco Scotellaro, il più giovane sindaco d’Italia nel 1946, scrittore, poeta e politico, e di Italo Calvino. Sono queste tre diverse personalità ad ispirare il tema di quest’anno, “Mondi Possibili”. Nel ricco programma della manifestazione, performance e appuntamenti con artisti di teatro, musica, danza e studiosi ed esperti in vari ambiti culturali, sociali e scientifici, propongono un percorso tra riforme e utopie, scienza e fantascienza, immaginazione e osservazione, storia e fantasia, con spazi riservati alla poesia della quotidianità del mondo reale di Szymborska, all’operato di Scotellaro, che sognava di sradicare la povertà e il caporalato nelle regioni meridionali della penisola italiana, e agli scritti di Calvino, che ha accompagnato l’impegno politico e civile alla creazione di mondi fantastici.

Uno scenario della Festa ai piedi del vulcano Stromboli

Uno scenario della Festa ai piedi del vulcano Stromboli

Gli appuntamenti più significativi

Numeroso il pubblico che in questi giorni sta assistendo alle proposte della Festa, dove si può fare tappa in svariati mondi possibili. Nelle case degli strombolani si può partecipare ad incontri conviviali, con l’ascolto di storie e lo scambio di emozioni. Sono questi gli esercizi della “meraviglia” di quest’anno, di e con Stefania Minciullo, che prendono spunto dai libri “Questo immenso non sapere” di Chandra Candiani e “Filosofia della casa” di Emanuele Coccia. Con Francesca Caprioli e Giuseppe Lanino, attraverso l’Aminta di Torquato Tasso, si può immaginare di trovarsi nell’Arcadia, il mondo meraviglioso nel quale ninfe, satiri, poeti e divinità si inseguono si amano e si respingono e dove natura e cultura convivono in armonia. C’è spazio anche per la musica; domenica scorsa le note di Bach si sono diffuse in un concerto per pianoforte e domani il mondo del tango racconterà vite brevi e straordinarie con le parole di Jorge Luis Borges. Attori e docenti di Teatro Azione – storica scuola di recitazione di Roma fondata quarant’anni fa – con la consulenza artistica di Isabella Del Bianco e l’assistenza di Viola Misiti, daranno vita a una serata animata dagli artisti Roberto Herrera e Ani Andreani, Juan Carlos Martinez e Nora Witanowsky, Marco Palladino e Lara Carminati, cui seguirà la milonga.

Una casa strombolana

Una casa strombolana

Da Stromboli un invito alla cura della casa comune

Non mancano le consuete giornaliere “Chiacchiere da bar” che ogni mattina, alle 10.30, coinvolgono artisti, narratori, esperti, studiosi e pubblico in conversazioni informali sulla Festa e i suoi momenti al “Bar Ingrid”. E poi ci sono le “Attività di cura dell’isola” che invitano, in collaborazione con le associazioni di volontariato locale, alla sollecitudine per la casa comune a partire da piccole iniziative nel territorio di Stromboli. La direzione artistica della Festa di Teatro Eco Logico, dall’edizione numero “zero”, è di Alessandro Fabrizi, che dialogando con Vatican News descrive in che modo la manifestazione è maturata nei suoi due lustri.

Ascolta l’intervista ad Alessandro Fabrizi

Iniziata con l’edizione numero “zero” la Festa di Teatro Eco Logico compie 10 anni. Qual è la sua struttura consolidata?

Fin dall’inzio quello che abbiamo proposto è presentare teatro, musica, danza e altri incontri – presentazioni di libri, letture, interventi teorici e scientifici – a spina staccata, senza che utilizzare la corrente elettrica per l’amplificazione della voce o del suono e l’illuminazione. Si è consolidata sempre di più una varietà di proposte e anche il continuo accostamento tra arte e scienza. Quindi, quello che veniva trattato da un punto di vista dell’immaginazione, della narrazione, dell’arte, veniva anche raccontato poi dal punto di vista scientifico. Sono cresciuti nel tempo, e negli ultimi 4-5 anni si sono pure consolidati i momenti di attività di cura dell’isola in cui invitiamo spettatori, attori e turisti a trascorrere un’ora, simbolicamente, per la pulizia della spiaggia dalla plastica, dalla carta, e le passeggiate in luoghi speciali dell’isola. Quest’anno offriamo degli incontri in case strombolane, quindi una relazione con il territorio più intima, più diretta, più immediata. Stiamo iniziando a lasciar parlare anche l’isola. Abbiamo cominciato proponendo noi delle cose, adesso anche l’isola e gli isolani ci propongono delle storie.

La Festa include anche diversi momenti di teatro, quali sono quest’anno quelli clou?

Dunque, quest’anno il titolo della Festa è “Mondi possibili” e a partire dall’anniversario dei 100 anni dalla nascita di Rocco Scotellaro, Italo Calvino e Wislawa Szymborska la manifestazione è dedicata a mondi immaginati o possibili nel futuro o utopie o distopie, riforme pensate. Andiamo dall’Arcadia di Torquato Tasso al “pianeta Gaia” di Asimov. L’Arcadia di Torquato Tasso significa la sua Aminta, che è lo spettacolo portante di questa edizione, è la nostra produzione; la produzione di quella che ormai scherzosamente chiamiamo la Compagnia stabile della Festa di Teatro Eco Logico. Abbiamo ambientato l’Aminta di Tasso nel giardino di una bellissima casa che si chiama “Il vulcano nel bosco” e la presentiamo in tre giorni diversi, in tre parti di mezz’ora/quaranta minuti ciascuna, e poi in un’unica versione sabato 1 luglio. Altri eventi teatrali sono quelli proposti della compagnia Carullo-Minasi “Umanità Nova”, lo spettacolo di Giuseppe Lanino “La carne è debole” e lo spettacolo di Ulderico Pesce su Rocco Scotellaro. Questi sono i momenti più teatrali della Festa.

Il pubblico della Festa

Il pubblico della Festa

Con questa rassegna di teatro, arte e cultura, volete anche invitare alla cura della casa comune quanto è stato accolto il vostro messaggio?

Quello che noi poi poeticamente e simbolicamente di cui noi facciamo esperienza in questi 10 giorni è una pratica di rinuncia, di rinuncia alla corrente elettrica per l’illuminazione e l’amplificazione. Però alcune pratiche di rinuncia implicano un pensiero, una riflessione su cosa è necessario e cosa no. Non saprei dire se gli isolani o quanti hanno preso parte alla Festa nel corso degli anni abbiano accolto o meno il nostro messaggio. Noi questa pratica, cerimoniosamente e ritualmente la ripetiamo ogni anno.

Com’è cambiato negli anni il vostro rapporto con l’isola di Stromboli?

L’isola ci accoglie sempre più calorosamente, sempre più a braccia aperte, sempre più con maggiore disponibilità e noi, sicuramente, conosciamo più persone, più luoghi, quindi possiamo offrire una maggiore varietà di esplorazioni dell’isola nel presentare i nostri eventi. Di quest’isola non ci si può che innamorare sempre di più, con tutti i problemi che ha, come ogni luogo che ha i suoi problemi. Però è un posto che emana una grande energia, una grande carica. Il nostro rapporto con Stromboli più che cambiato si è approfondito. Ecco, conosciamo sempre più angoli, più recessi, più misteri.

Una rappresentazione della Festa

Una rappresentazione della Festa

Il tema di quest’anno della Festa è “Mondi possibili”, voi ne state proponendo alcuni, li state anche rappresentando, li state facendo un po’ vivere. Oggi, qual è il mondo possibile?

La Szymborska dice: “È un miracolo che l’inimmaginabile è immaginabile”. Cioè, noi possiamo immaginare qualunque cosa, anche l’inimmaginabile. Se vogliamo metterci sintonia con quello che sta succedendo alla terra, un auspicabile mondo possibile è quello in cui c’è una maggiore consapevolezza ambientale che rallenti l’estinzione della razza umana. Per esempio un mondo possibile che suggeriamo è quello dello spettacolo di Giuseppe Lanino sull’eccessivo consumo della carne. L’Arcadia è un altro tipo di mondo. Invece il mondo che immagina Asimov con il Pianeta Gaia è un mondo in cui ogni essere animale, vegetale, minerale è parte di un’unica coscienza, e quindi si equilibra continuamente, si tiene in equilibri. I nostri amici vulcanologi Guido Giordano, Micol Todesco e Gianfilippo De Astis ci parleranno del libro di James Lovelock “Gaia, nuove idee sull’ecologia” che parla della Terra come possibile pianeta Gaia. Cioè, se la Terra non fosse stata sfruttata e violentata dall’uomo più del possibile, potrebbe un esempio di equilibrio ecologico e di coscienza collettiva di tutte le presenze.



Da vaticannews.va

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