A Otranto torna a settembre il Festival dei giornalisti del Mediterraneo

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Dal 6 al 9 settembre sul palco di Largo Porta Alfonsina, reporter ed esperti internazionali per riflettere sul “delicato ruolo dell’invitato”. Tra i nomi dell’edizione 2023: Angelo Macchiavello, Niccolò Zancan, Corrado Zunino, Angela Bipendu, monsignor Viganò, Chiara Proietti D’Ambra, Alice Martinelli

Guerra, cooperazione internazionale, approvvigionamento energetico, tensioni nel Mare Nostrum: sono alcuni dei temi che saranno trattati dalla XV edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo, che si svolgerà a Otranto dal 6 al 9 settembre prossimi. Le prime tre serate saranno dedicate ai panel di discussione cui prenderanno parte, come sempre, giornalisti, inviati di guerra, istituzioni ed esperti di dinamiche internazionali. Di grande respiro internazionale i primi ospiti che hanno confermato la loro partecipazione: Dario Giacomin, ammiraglio di Squadra della Marina Militare rappresentante italiano ai comitati militari di Nato e UE; Marco Peronaci, ambasciatore alla rappresentanza permanente d’Italia presso la Nato e Ghazal Afshar, presidente giovani iraniani in Italia.

I Premi Caravella

La serata conclusiva, 9 settembre, sarà come di consueto dedicata alla consegna dei Premi Caravella. Questa la rosa dei primi nomi: Angelo Macchiavello, inviato reti Mediaset; Niccolò Zancan del quotidiano La Stampa; Corrado Zunino del quotidiano La Repubblica; Angela Bipendu, suora medico; monsignor Dario Viganò, presidente della Fondazione MAC – Memorie Audiovisive del Cattolicesimo – e vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze sociali; Chiara Proietti D’Ambra, giornalista di Piazzapulita; Alice Martinelli de Le Iene.

Rafforzare un dialogo necessario

“Attraverso il Festival si conferma ancora una volta il ruolo di Otranto come agorà nella quale la discussione che si alimenta di altissime competenze ed esperienze maturate sul campo punta a stabilire e rafforzare un dialogo che oggi è più che mai necessario. Le sponde del Mediterraneo sono un concentrato di culture, storie, valori che rappresentano una ricchezza straordinaria, un  patrimonio inestimabile che va valorizzato in un’ottica di pace e dialogo”, è il commento del primo cittadino di Otranto, Francesco Bruni.

 Comprendere il presente e ragionare sul futuro

Aggiunge Tommaso Forte, giornalista ed event manager del festival, organizzato con il contributo delle colleghe Leda Cesari e Rosaria Bianco: “I tempi complicati che viviamo necessitano di momenti e luoghi deputati a decodificare la realtà e le sue mille sfaccettature. Questa è la ragione intrinseca dell’appuntamento che ci vede anche quest’anno impegnati per costruire in quel di Otranto, capitale dell’accoglienza e della sintesi culturale, quattro giorni di confronto e riflessioni profonde sull’attualità e sugli scenari a venire. Il che rappresenta l’essenza stessa della professione giornalistica: raccontare ciò che accade con lucidità, imparzialità, visione ‘lunga’, per consentire alle comunità di comprendere i fatti del presente e ragionare su ciò che verrà”.

Media partner per l’edizione 2023 sono: Radio Vaticana – Vatican News, Ansa, Avvenire, L’Eco di Bergamo, La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino.



Da vaticannews.va

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Aggiornamento del 21-06-2022

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 Santi Medici - - - - - 18:00 -
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